Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 31-12-2013 ore 02:07:41 (Italia) in zona: 1 km W Monteleone di Fermo (FM)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 1 km W Monteleone di Fermo (FM), il

  • 31-12-2013 01:07:41 (UTC)
  • 31-12-2013 02:07:41 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.05, 13.52 ad una profondità di 33 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Monteleone di Fermo FM 1 395 395
Monsampietro Morico FM 4 659 1054
Santa Vittoria in Matenano FM 4 1330 2384
Servigliano FM 4 2336 4720
Montelparo FM 4 778 5498
Belmonte Piceno FM 5 646 6144
Montottone FM 6 979 7123
Monte Rinaldo FM 6 379 7502
Monte San Martino MC 7 765 8267
Falerone FM 7 3337 11604
Penna San Giovanni MC 8 1108 12712
Ortezzano FM 8 774 13486
Smerillo FM 8 365 13851
Monte Vidon Corrado FM 8 731 14582
Montefalcone Appennino FM 8 424 15006
Montegiorgio FM 9 6851 21857
Monte Vidon Combatte FM 9 433 22290
Grottazzolina FM 10 3398 25688
Force AP 10 1354 27042
Montalto delle Marche AP 10 2122 29164
Montappone FM 10 1682 30846
Monte Giberto FM 10 801 31647
Montedinove AP 11 488 32135
Sant'Angelo in Pontano MC 11 1436 33571
Magliano di Tenna FM 11 1452 35023
Rotella AP 11 906 35929
Petritoli FM 12 2335 38264
Massa Fermana FM 12 963 39227
Ponzano di Fermo FM 13 1674 40901
Comunanza AP 13 3166 44067
Carassai AP 14 1100 45167
Rapagnano FM 14 2145 47312
Gualdo MC 15 815 48127
Castignano AP 15 2796 50923
Loro Piceno MC 15 2401 53324
Amandola FM 15 3629 56953
Mogliano MC 15 4696 61649
Francavilla d'Ete FM 16 964 62613
Cossignano AP 16 978 63591
Ripe San Ginesio MC 16 852 64443
Monte San Pietrangeli FM 17 2458 66901
Torre San Patrizio FM 17 2048 68949
Monterubbiano FM 17 2230 71179
Palmiano AP 17 196 71375
San Ginesio MC 17 3498 74873
Sarnano MC 18 3264 78137
Moresco FM 18 598 78735
Colmurano MC 18 1263 79998
Montefortino FM 19 1178 81176
Venarotta AP 19 2066 83242
Montefiore dell'Aso AP 19 2123 85365
Offida AP 19 5058 90423
Petriolo MC 19 1998 92421
Urbisaglia MC 20 2628 95049

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
63 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
67 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
78 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
79 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
87 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
89 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
92 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
94 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
97 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 2.2 2013-12-31
01:07:41
43.05 13.52 33 2015-01-20
11:30:48
Bollettino Sismico Italiano INGV 5717171
Rivista
Rev100
Md 1.7
ML 2.1
2013-12-31
01:07:41
43.05 13.56 29 2014-10-21
12:08:56
Sala Sismica INGV-Roma 5123651
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2013-12-31 01:07:41 ± 0.3
Latitudine 43.05 ± 0.01
Longitudine 13.52 ± 0.01
Profondità (km) 33 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 5717171

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1286
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 824
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 243
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1290
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 180
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46675
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri delle magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 5123651
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2013-12-31 01:12:59

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 5717171
Agenzia INGV
Autore Manually reviewed by Franco Mele
Tempo di creazione (UTC) 2015-01-15 13:07:28

Md:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.9
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 5123651
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2013-12-31 01:12:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CDCA.EHZ. 2013-12-31T01:08:03.23 3.0 negative manual P -0.43 0
IV.SNTG.HHZ. 2013-12-31T01:07:59.83 0.1 undecidable manual S 296 0.4667 118 0.79 78
IV.SMA1.EHZ. 2013-12-31T01:07:58.57 0.6 undecidable manual S 198 0.4416 120 0.2 46
IV.TERO.HHE. 2013-12-31T01:07:58.17 0.3 undecidable manual S 172 0.4326 120 0.01 73
IV.FDMO.HHZ. 2013-12-31T01:07:55.46 0.3 undecidable manual S 267 0.3148 130 0.19 72
IV.CSP1.EHZ. 2013-12-31T01:07:53.29 0.1 undecidable manual S 280 0.232 139 -0.23 96
IV.OFFI.HHE. 2013-12-31T01:07:52.75 0.3 undecidable manual S 133 0.1691 148 0.33 72
IV.SNTG.HHZ. 2013-12-31T01:07:51.58 0.1 undecidable manual P 296 0.4667 118 0.08 95
IV.GUMA.HHZ. 2013-12-31T01:07:51.43 0.1 undecidable manual S 275 0.1331 154 -0.47 93
IV.SMA1.EHZ. 2013-12-31T01:07:51.15 0.6 undecidable manual P 198 0.4416 120 0.04 48
IV.TERO.HHE. 2013-12-31T01:07:50.69 0.6 undecidable manual P 172 0.4326 120 -0.3 46
IV.NRCA.HHZ. 2013-12-31T01:07:50.11 0.1 undecidable manual P 234 0.366 125 0.08 97
IV.EL6.EHZ. 2013-12-31T01:07:50.91 0.6 undecidable manual P 313 0.411 122 0.24 47
IV.FDMO.HHZ. 2013-12-31T01:07:49.31 0.1 undecidable manual P 267 0.3148 130 -0.02 99
IV.CSP1.EHZ. 2013-12-31T01:07:48.12 0.1 undecidable manual P 280 0.232 139 -0.19 97
IV.OFFI.HHE. 2013-12-31T01:07:47.56 0.1 undecidable manual P 133 0.1691 148 -0.12 100
IV.GUMA.HHZ. 2013-12-31T01:07:47.13 0.1 undecidable manual P 275 0.1331 154 -0.25 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GUMA.HNE. ML:2.2 0.0006275 0.36 AML other m 2013-12-31T01:07:51.80
IV.GUMA.HNN. ML:2.1 0.00051 0.26 AML other m 2013-12-31T01:07:51.67
IV.GUMA.HHN. ML:2.3 0.000767 0.28 AML other m 2013-12-31T01:07:51.80
IV.GUMA.HHE. ML:2.1 0.000497 0.42 AML other m 2013-12-31T01:07:52.20
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
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