Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 31-10-2021 ore 01:48:27 (UTC) in zona: 3 km E Monte San Giovanni in Sabina (RI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km E Monte San Giovanni in Sabina (RI), il

  • 31-10-2021 01:48:27 (UTC)
  • 31-10-2021 02:48:27 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.3380, 12.8150 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Monte San Giovanni in Sabina RI 3 714 714
Montenero Sabino RI 6 299 1013
Belmonte in Sabina RI 7 636 1649
Rieti RI 9 47698 49347
Contigliano RI 9 3783 53130
Casaprota RI 10 744 53874
Torricella in Sabina RI 10 1342 55216
Poggio San Lorenzo RI 10 589 55805
Roccantica RI 10 563 56368
Salisano RI 11 567 56935
Poggio Catino RI 11 1341 58276
Mompeo RI 11 530 58806
Rocca Sinibalda RI 12 815 59621
Casperia RI 12 1246 60867
Frasso Sabino RI 12 743 61610
Monteleone Sabino RI 12 1224 62834
Montasola RI 12 395 63229
Cittaducale RI 12 6828 70057
Cottanello RI 13 563 70620
Castelnuovo di Farfa RI 13 1059 71679
Poggio Mirteto RI 13 6315 77994
Poggio Nativo RI 14 2622 80616
Greccio RI 14 1558 82174
Cantalupo in Sabina RI 14 1685 83859
Concerviano RI 14 291 84150
Longone Sabino RI 14 597 84747
Montopoli di Sabina RI 14 4210 88957
Torri in Sabina RI 15 1256 90213
Toffia RI 15 1058 91271
Vacone RI 16 256 91527
Fara in Sabina RI 16 13742 105269
Poggio Moiano RI 16 2751 108020
Selci RI 16 1106 109126
Cantalice RI 16 2755 111881
Configni RI 17 633 112514
Colle di Tora RI 18 372 112886
Montebuono RI 18 883 113769
Tarano RI 18 1444 115213
Colli sul Velino RI 18 533 115746
Castel di Tora RI 18 288 116034
Forano RI 19 3179 119213
Castel Sant'Angelo RI 19 1308 120521
Scandriglia RI 19 3108 123629
Poggio Bustone RI 19 2055 125684
Torrita Tiberina RM 20 1089 126773
Nerola RM 20 1926 128699
Filacciano RM 20 477 129176

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
28 Km a SE di Terni (111501 abitanti)
38 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
42 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
48 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
56 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
59 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
69 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
72 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
79 Km a NE di Pomezia (62966 abitanti)
79 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
81 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
84 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
88 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
92 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
97 Km a N di Latina (125985 abitanti)
100 Km a N di Anzio (54211 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2021-10-31
01:48:27
42.3377 12.8152 17 2021-10-31
01:57:14
Sala Sismica INGV-Roma 97101881
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-10-31 01:48:27 ± 0.11
Latitudine 42.3377 ± 0.0036
Longitudine 12.8152 ± 0.0036
Profondità (km) 17 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 97101881

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 345
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 241
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 307
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 340.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 105
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.54229
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 97101881
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-10-31 01:57:14
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PE3.EHZ. 2021-10-31T01:49:12.01 3.0 undecidable manual S 3.76 0
IV.PE3.EHZ. 2021-10-31T01:48:50.07 3.0 undecidable manual P -0.12 0
IV.SMA1.EHZ. 2021-10-31T01:48:44.72 0.6 undecidable manual S 52 0.4820 98 0.28 44
IV.VIVA.HHZ. 2021-10-31T01:48:40.15 3.0 undecidable manual P 0.43 0
IV.RM33.EHZ. 2021-10-31T01:48:40.44 0.3 undecidable manual S 60 0.3408 103 0.12 70
IV.LNSS.HHN. 2021-10-31T01:48:39.52 0.3 undecidable manual S 32 0.3130 104 0.01 72
IV.NRCA.HHZ. 2021-10-31T01:48:38.14 0.6 positive manual P 24 0.5423 97 -0.2 44
IV.FIAM.HHZ. 2021-10-31T01:48:37.30 0.3 undecidable manual S 107 0.2338 111 0.02 73
IV.SRES.HHZ. 2021-10-31T01:48:37.81 0.3 undecidable manual S 246 0.2473 110 0.17 71
IV.SMA1.EHZ. 2021-10-31T01:48:37.30 0.6 positive manual P 52 0.4820 98 -0.02 47
IV.ARRO.EHZ. 2021-10-31T01:48:37.51 0.3 undecidable manual S 351 0.2437 110 -0.05 72
IV.RM33.EHZ. 2021-10-31T01:48:34.81 0.3 positive manual P 60 0.3408 103 -0.13 70
IV.LNSS.HHN. 2021-10-31T01:48:34.24 0.3 undecidable manual P 32 0.3130 104 -0.23 69
IV.ARRO.EHZ. 2021-10-31T01:48:33.52 0.6 negative manual P 351 0.2437 110 0.17 47
IV.FIAM.HHZ. 2021-10-31T01:48:33.07 0.6 negative manual P 107 0.2338 111 -0.11 48
IV.SRES.HHZ. 2021-10-31T01:48:33.40 0.6 positive manual P 246 0.2473 110 0 49
IT.MMP1.HGN. 2021-10-31T01:48:33.93 0.3 undecidable manual S 209 0.1016 139 -0.09 74
IT.MMP1.HGN. 2021-10-31T01:48:31.33 0.1 undecidable manual P 209 0.1016 139 0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ARRO.EHN. ML:1.1 0.00005885 0.84 AML other m 2021-10-31T01:48:37.83
IV.ARRO.EHE. ML:0.9 0.0000369 1.14 AML other m 2021-10-31T01:48:38.28
IV.RM33.EHE. ML:0.9 0.000027999999999999996 1.18 AML other m 2021-10-31T01:48:41.09
IV.RM33.EHN. ML:0.9 0.0000276 0.6 AML other m 2021-10-31T01:48:42.69
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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