Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 23-10-2021 ore 09:31:50 (UTC) in zona: 5 km SE Bagnoli Irpino (AV)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 5 km SE Bagnoli Irpino (AV), il

  • 23-10-2021 09:31:50 (UTC)
  • 23-10-2021 11:31:50 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.7970, 15.0960 ad una profondità di 3 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bagnoli Irpino AV 5 3217 3217
Acerno SA 7 2783 6000
Montella AV 8 7780 13780
Cassano Irpino AV 10 982 14762
Nusco AV 10 4203 18965
Calabritto AV 11 2391 21356
Senerchia AV 11 842 22198
Caposele AV 11 3483 25681
Lioni AV 12 6201 31882
Campagna SA 15 16703 48585
Teora AV 15 1537 50122
Montecorvino Rovella SA 15 12739 62861
Giffoni Valle Piana SA 16 12001 74862
Castelfranci AV 16 2041 76903
Valva SA 16 1643 78546
Montemarano AV 16 2851 81397
Sant'Angelo dei Lombardi AV 16 4250 85647
Torella dei Lombardi AV 16 2144 87791
Oliveto Citra SA 17 3802 91593
Olevano sul Tusciano SA 17 6878 98471
Castelvetere sul Calore AV 18 1615 100086
Volturara Irpina AV 18 3289 103375
Laviano SA 18 1438 104813
Rocca San Felice AV 18 851 105664
Giffoni Sei Casali SA 18 5264 110928
Colliano SA 18 3638 114566
Morra De Sanctis AV 19 1297 115863
Santomenna SA 19 443 116306
Castelnuovo di Conza SA 19 619 116925
Montecorvino Pugliano SA 19 10701 127626
Villamaina AV 20 995 128621
Serino AV 20 7034 135655
Guardia Lombardi AV 20 1718 137373

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
28 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
31 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
35 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
46 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
48 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
53 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
61 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
62 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
62 Km a E di Portici (55274 abitanti)
63 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
63 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
68 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
69 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
71 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
71 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
77 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
77 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
77 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
83 Km a SW di Foggia (151991 abitanti)
85 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
86 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2021-10-23
09:31:50
40.797 15.0962 3 2021-10-23
09:57:03
Sala Sismica INGV-Roma 96905711
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-10-23 09:31:50 ± 0.22
Latitudine 40.7970 ± 0.0054
Longitudine 15.0962 ± 0.0190
Profondità (km) 3 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 96905711

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1196
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1086
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 73
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1200.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 197
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.26
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05396
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34534
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 96905711
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-10-23 09:57:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CDRU.HHN. 2021-10-23T09:31:58.26 0.6 undecidable manual P 153 0.3453 95 0.38 45
IX.LIO3.HHZ.02 2021-10-23T09:31:55.22 0.6 undecidable manual S 32 0.1187 104 0.35 47
IX.SNR3.EHZ.02 2021-10-23T09:31:54.47 0.3 undecidable manual S 130 0.0953 107 0.46 69
IX.COL3.HHZ.02 2021-10-23T09:31:54.72 0.6 undecidable manual P 122 0.2086 98 -0.14 48
IX.CMP3.EHZ.02 2021-10-23T09:31:53.29 0.6 undecidable manual P 185 0.1457 101 -0.18 49
IV.SNAL.HHZ. 2021-10-23T09:31:53.37 0.6 undecidable manual P 34 0.1538 101 -0.29 47
IX.LIO3.HHZ.02 2021-10-23T09:31:52.75 0.3 undecidable manual P 32 0.1187 104 -0.13 74
IX.SNR3.EHZ.02 2021-10-23T09:31:52.48 0.1 undecidable manual P 130 0.0953 107 0.09 100
IV.MCRV.HHZ. 2021-10-23T09:31:52.25 0.3 undecidable manual S 105 0.0567 117 -0.37 71
IX.NSC3.EHZ.02 2021-10-23T09:31:52.72 0.3 undecidable manual S 22 0.0540 118 0.2 74
IV.MCRV.HHZ. 2021-10-23T09:31:51.24 0.3 undecidable manual P 105 0.0567 117 -0.35 72
IX.NSC3.EHZ.02 2021-10-23T09:31:51.55 0.3 undecidable manual P 22 0.0540 118 0.03 77
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SNAL.HHN. ML:1.0 0.000093262235 0.6784 AML other m 2021-10-23T09:32:00.63
IV.SNAL.HHE. ML:1.0 0.000106866315 0.6976 AML other m 2021-10-23T09:32:00.98
IV.MCRV.HHE. ML:0.0 0.0002423073 0.096 AML other m 2021-10-23T09:31:52.70
IV.MCRV.HHN. ML:0.0 0.00065143975 0.1408 AML other m 2021-10-23T09:31:52.90
IX.NSC3.EHE.02 ML:0.0 0.00023805769999999998 0.2112 AML other m 2021-10-23T09:31:54.32
IX.NSC3.EHN.02 ML:0.0 0.00033893485 0.16 AML other m 2021-10-23T09:31:53.24
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.1 0.0002001478 0.1792 AML other m 2021-10-23T09:31:56.30
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.3 0.0003358756 0.16 AML other m 2021-10-23T09:31:55.91
IX.SNR3.HNE.01 ML:1.1 0.000207988705 0.1792 AML other m 2021-10-23T09:31:56.31
IX.SNR3.HNN.01 ML:1.3 0.00033968700000000003 0.1472 AML other m 2021-10-23T09:31:55.84
IV.SNAL.HNE. ML:1.1 0.00011853282 0.6784 AML other m 2021-10-23T09:32:00.97
IV.SNAL.HNN. ML:0.9 0.00007517317799999999 0.6784 AML other m 2021-10-23T09:32:00.63
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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