Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 05-10-2021 ore 11:11:54 (Italia) in zona: 4 km NE Lajatico (PI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 4 km NE Lajatico (PI), il

  • 05-10-2021 09:11:54 (UTC)
  • 05-10-2021 11:11:54 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.5090, 10.7620 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Lajatico PI 5 1336 1336
Peccioli PI 6 4807 6143
Terricciola PI 7 4627 10770
Chianni PI 10 1392 12162
Capannoli PI 11 6381 18543
Palaia PI 11 4612 23155
Casciana Terme Lari PI 12 12529 35684
Montecatini Val di Cecina PI 13 1749 37433
Montaione FI 13 3700 41133
Volterra PI 14 10519 51652
Gambassi Terme FI 16 4870 56522
Ponsacco PI 16 15611 72133
Santa Luce PI 16 1684 73817
Crespina Lorenzana PI 18 5457 79274
Montopoli in Val d'Arno PI 18 11148 90422
Castellina Marittima PI 18 2025 92447
Pontedera PI 20 29223 121670

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a E di Livorno (159219 abitanti)
37 Km a SE di Pisa (89158 abitanti)
43 Km a SE di Lucca (89046 abitanti)
44 Km a SW di Scandicci (50609 abitanti)
49 Km a S di Pistoia (90315 abitanti)
49 Km a SW di Firenze (382808 abitanti)
50 Km a SW di Prato (191150 abitanti)
51 Km a W di Siena (53903 abitanti)
57 Km a SE di Viareggio (62467 abitanti)
77 Km a SE di Massa (69479 abitanti)
83 Km a SE di Carrara (63133 abitanti)
88 Km a NW di Grosseto (82087 abitanti)
91 Km a W di Arezzo (99543 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.6 2021-10-05
09:11:54
43.5088 10.7618 5 2022-03-30
13:04:32
Bollettino Sismico Italiano INGV 100268681
Rivista
Rev100
ML 1.6 2021-10-05
09:11:54
43.5048 10.7597 8 2021-10-05
09:33:52
Sala Sismica INGV-Roma 96251701
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-10-05 09:11:54 ± 0.06
Latitudine 43.5088 ± 0.0027
Longitudine 10.7618 ± 0.0050
Profondità (km) 5 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100268681

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 357
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 176
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 251
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 360.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 113
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.24731
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.86155
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri delle magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100268681
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-28 12:36:04

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 96251701
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-10-05 09:33:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.POPM.HHZ. 2021-10-05T09:12:13.84 0.3 undecidable manual S 360 0.5360 50 0.08 70
IV.MPPT.EHE. 2021-10-05T09:12:12.79 0.3 undecidable manual S 28 0.5072 50 -0.12 70
IV.CELB.HHE. 2021-10-05T09:12:11.44 0.1 undecidable manual P 208 0.8616 50 0.39 82
GU.MAIM.HHE. 2021-10-05T09:12:10.69 0.3 undecidable manual S 334 0.4488 50 -0.49 66
IV.CSNT.HHZ. 2021-10-05T09:12:08.95 0.3 undecidable manual S 95 0.3849 97 -0.15 72
IV.OSSC.HHE. 2021-10-05T09:12:07.72 0.3 undecidable manual S 87 0.3507 98 -0.1 73
IV.BDI.HHZ. 2021-10-05T09:12:06.15 0.1 undecidable manual P 348 0.5666 50 0.14 92
IV.CRMI.HHZ. 2021-10-05T09:12:06.95 0.3 undecidable manual S 29 0.3274 98 0.05 74
IV.MPPT.EHE. 2021-10-05T09:12:05.12 0.3 undecidable manual P 28 0.5072 50 0.13 70
GU.POPM.HHZ. 2021-10-05T09:12:05.58 0.6 undecidable manual P 360 0.5360 50 0.1 47
IV.PII.HHZ. 2021-10-05T09:12:04.70 0.3 undecidable manual S 321 0.2734 100 -0.17 73
GU.MAIM.HHE. 2021-10-05T09:12:03.81 0.1 undecidable manual P 334 0.4488 50 -0.18 94
IV.FROS.CHE. 2021-10-05T09:12:03.63 0.6 undecidable manual P 136 0.4137 50 0.23 47
IV.MAGO.CHZ. 2021-10-05T09:12:03.60 0.3 undecidable manual S 198 0.2473 101 -0.27 72
IV.TRIF.CHZ. 2021-10-05T09:12:03.16 0.6 undecidable manual P 165 0.4065 50 -0.11 48
IV.OSSC.HHE. 2021-10-05T09:12:02.07 0.3 undecidable manual P 87 0.3507 98 0.02 74
IV.CSNT.HHZ. 2021-10-05T09:12:02.58 0.1 undecidable manual P 95 0.3849 97 -0.21 94
IV.CRMI.HHZ. 2021-10-05T09:12:01.90 0.1 undecidable manual P 29 0.3274 98 0.38 92
IV.PII.HHZ. 2021-10-05T09:12:00.43 0.1 undecidable manual P 321 0.2734 100 0.09 99
IV.MAGO.CHZ. 2021-10-05T09:11:59.83 0.1 undecidable manual P 198 0.2473 101 0.06 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MAGO.CHN. ML:0.0 0.00038431715 0.3392 AML other m 2021-10-05T09:12:07.43
IV.MAGO.CHE. ML:0.0 0.00024874535 0.1408 AML other m 2021-10-05T09:12:03.86
IV.PII.HHE. ML:0.0 0.00026375715 0.2048 AML other m 2021-10-05T09:12:05.86
IV.PII.HHN. ML:0.0 0.00022451709999999999 0.1984 AML other m 2021-10-05T09:12:07.17
IV.CRMI.HHN. ML:0.0 0.0001849431 0.16 AML other m 2021-10-05T09:12:07.40
IV.CRMI.HHE. ML:0.0 0.00006429846999999999 0.1984 AML other m 2021-10-05T09:12:07.71
IV.CSNT.HHN. ML:0.0 0.00011815 0.44 AML other m 2021-10-05T09:12:08.54
GU.POPM.HHN. ML:0.0 0.00012026690000000001 0.1664 AML other m 2021-10-05T09:12:15.58
GU.POPM.HHE. ML:0.0 0.000081272585 0.1408 AML other m 2021-10-05T09:12:15.58
IV.CSNT.HHE. ML:0.0 0.00006196032 0.4608 AML other m 2021-10-05T09:12:11.52
IV.BDI.HHE. ML:0.0 0.000044971435000000004 0.2816 AML other m 2021-10-05T09:12:18.20
IV.BDI.HNN. ML:0.0 0.000119703735 0.4608 AML other m 2021-10-05T09:12:18.17
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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