Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 02-07-2021 ore 04:52:56 (Italia) in zona: 2 km N San Pietro in Guarano (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 2 km N San Pietro in Guarano (CS), il

  • 02-07-2021 02:52:56 (UTC)
  • 02-07-2021 04:52:56 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.3600, 16.3170 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Pietro in Guarano CS 2 3663 3663
Castiglione Cosentino CS 3 2896 6559
Lappano CS 4 941 7500
Rose CS 5 4373 11873
Rovito CS 6 3158 15031
Zumpano CS 6 2570 17601
Celico CS 6 2802 20403
Spezzano della Sila CS 7 4541 24944
Spezzano Piccolo CS 8 2079 27023
Trenta CS 8 2633 29656
Casole Bruzio CS 9 2578 32234
Cosenza CS 9 67546 99780
Serra Pedace CS 9 986 100766
Pedace CS 10 1907 102673
Luzzi CS 10 9396 112069
Pietrafitta CS 11 1310 113379
Castrolibero CS 12 9894 123273
Rende CS 12 35338 158611
Marano Marchesato CS 13 3553 162164
Aprigliano CS 13 2890 165054
Marano Principato CS 14 3180 168234
Piane Crati CS 14 1423 169657
San Vincenzo La Costa CS 14 2195 171852
Carolei CS 14 3330 175182
Montalto Uffugo CS 15 19669 194851
Dipignano CS 15 4376 199227
Figline Vegliaturo CS 15 1137 200364
Cerisano CS 15 3196 203560
San Fili CS 15 2719 206279
Mendicino CS 15 9450 215729
Acri CS 16 20858 236587
Paterno Calabro CS 16 1398 237985
Cellara CS 16 504 238489
Mangone CS 17 1891 240380
Bisignano CS 17 10203 250583
San Benedetto Ullano CS 18 1555 252138
Domanico CS 19 943 253081
Santo Stefano di Rogliano CS 19 1725 254806
Lattarico CS 19 4013 258819
Rogliano CS 20 5637 264456

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
9 Km a NE di Cosenza (67546 abitanti)
43 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
56 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
76 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 0.8 2021-07-02
02:52:56
39.3598 16.317 11 2021-12-29
11:12:14
Bollettino Sismico Italiano INGV 93233941
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-07-02 02:52:56 ± 0.06
Latitudine 39.3598 ± 0.0036
Longitudine 16.3170 ± 0.0047
Profondità (km) 11 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 93233941

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 399
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 321
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 197
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 400.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 83
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07105
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.52161
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 93233941
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-07-26 10:54:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GRIS.HNZ. 2021-07-02T02:53:14.20 0.6 undecidable manual S 317 0.5216 50 -0.14 45
IV.SERS.HHZ. 2021-07-02T02:53:11.68 0.3 undecidable manual S 138 0.4335 50 -0.02 71
IV.GIZZ.HHZ. 2021-07-02T02:53:10.38 0.6 undecidable manual S 193 0.3894 50 -0.02 48
MN.TIP.HHZ. 2021-07-02T02:53:10.26 0.3 undecidable manual S 118 0.3858 50 -0.05 71
IV.CET2.HHZ. 2021-07-02T02:53:08.24 0.3 undecidable manual S 301 0.3265 50 -0.31 68
IV.GRIS.HNZ. 2021-07-02T02:53:06.83 0.1 undecidable manual P 317 0.5216 50 0.1 91
IV.GIZZ.HHZ. 2021-07-02T02:53:04.84 0.1 undecidable manual P 193 0.3894 50 0.39 88
MN.TIP.HHZ. 2021-07-02T02:53:04.20 0.3 undecidable manual P 118 0.3858 50 -0.2 69
IV.SERS.HHZ. 2021-07-02T02:53:04.93 0.3 undecidable manual P 138 0.4335 50 -0.28 67
IV.PIPA.HNZ. 2021-07-02T02:53:04.85 0.3 undecidable manual P 72 0.4047 50 0.13 70
IV.TDS.HHZ. 2021-07-02T02:53:03.52 0.6 undecidable manual P 3 0.3004 50 0.58 42
IV.CELI.HHZ. 2021-07-02T02:53:03.21 0.3 undecidable manual S 74 0.1547 122 -0.13 73
IV.CET2.HHZ. 2021-07-02T02:53:03.34 0.1 positive manual P 301 0.3265 50 -0.04 96
IV.CAR1.HHZ. 2021-07-02T02:53:02.58 0.3 undecidable manual S 218 0.1340 126 -0.11 74
IV.CAR1.HHZ. 2021-07-02T02:53:00.00 0.6 undecidable manual P 218 0.1340 126 0 50
IV.CELI.HHZ. 2021-07-02T02:53:00.38 0.1 undecidable manual P 74 0.1547 122 0 100
IV.SPS2.HHZ. 2021-07-02T02:53:00.91 0.3 undecidable manual S 166 0.0710 144 -0.03 76
IV.SPS2.HHZ. 2021-07-02T02:52:59.11 0.1 undecidable manual P 166 0.0710 144 0.12 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SPS2.HHN. ML:1.5 0.00041749999999999996 0.36 AML other m 2021-07-02T02:53:01.20
IV.SPS2.HHE. ML:1.2 0.00023549999999999998 0.44 AML other m 2021-07-02T02:53:01.17
IV.CELI.HHN. ML:1.0 0.0000771 0.76 AML other m 2021-07-02T02:53:03.75
IV.CELI.HHE. ML:1.3 0.0001635 0.2 AML other m 2021-07-02T02:53:03.34
IV.CAR1.HHE. ML:0.7 0.00004571541 0.4192 AML other m 2021-07-02T02:53:02.64
IV.CAR1.HHN. ML:1.2 0.00013506615 0.4208 AML other m 2021-07-02T02:53:02.80
IV.CET2.HHE. ML:1.3 0.000071995265 0.8992 AML other m 2021-07-02T02:53:08.74
IV.CET2.HHN. ML:1.4 0.00010746780000000001 0.2208 AML other m 2021-07-02T02:53:08.52
MN.TIP.HHN. ML:0.5 0.000007648554 2.92 AML other m 2021-07-02T02:53:11.04
MN.TIP.HHE. ML:0.8 0.000019566205 1.6208 AML other m 2021-07-02T02:53:09.99
IV.SERS.HHE. ML:0.6 0.0000123563885 1.2992 AML other m 2021-07-02T02:53:11.44
IV.SERS.HHN. ML:0.7 0.000013682075 0.76 AML other m 2021-07-02T02:53:11.49
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download