Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 19-10-2013 ore 16:43:15 (UTC) in zona: 1 km E Garbagna (AL)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 1 km E Garbagna (AL), il

  • 19-10-2013 16:43:15 (UTC)
  • 19-10-2013 18:43:15 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.785, 9.016 ad una profondità di 27 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Garbagna AL 1 696 696
Dernice AL 3 185 881
Brignano-Frascata AL 4 456 1337
San Sebastiano Curone AL 4 583 1920
Avolasca AL 4 294 2214
Casasco AL 5 129 2343
Momperone AL 6 223 2566
Castellania AL 7 90 2656
Gremiasco AL 7 324 2980
Montemarzino AL 7 341 3321
Montacuto AL 8 278 3599
Cantalupo Ligure AL 8 527 4126
Montegioco AL 8 313 4439
Sant'Agata Fossili AL 8 425 4864
Costa Vescovato AL 8 335 5199
Borghetto di Borbera AL 8 1966 7165
Cecima PV 9 236 7401
Rocchetta Ligure AL 9 200 7601
Sardigliano AL 9 406 8007
Cerreto Grue AL 9 323 8330
Carezzano AL 9 431 8761
Bagnaria PV 10 658 9419
Ponte Nizza PV 10 807 10226
Albera Ligure AL 10 325 10551
Gavazzana AL 10 180 10731
Pozzol Groppo AL 10 328 11059
Grondona AL 11 510 11569
Paderna AL 11 220 11789
Berzano di Tortona AL 11 157 11946
Fabbrica Curone AL 12 656 12602
Monleale AL 12 566 13168
Volpedo AL 12 1227 14395
Roccaforte Ligure AL 12 136 14531
Sarezzano AL 12 1171 15702
Cassano Spinola AL 12 1731 17433
Villaromagnano AL 13 715 18148
Spineto Scrivia AL 13 337 18485
Volpeglino AL 13 148 18633
Vignole Borbera AL 13 2182 20815
Godiasco Salice Terme PV 13 3229 24044
Villalvernia AL 13 955 24999
Stazzano AL 13 2486 27485
Carbonara Scrivia AL 14 1122 28607
Cabella Ligure AL 14 528 29135
Serravalle Scrivia AL 14 6128 35263
Castellar Guidobono AL 15 399 35662
Casalnoceto AL 15 980 36642
Arquata Scrivia AL 15 6409 43051
Varzi PV 15 3279 46330
Viguzzolo AL 15 3148 49478
Rocca Susella PV 16 225 49703
Val di Nizza PV 16 624 50327
Isola del Cantone GE 16 1540 51867
Montesegale PV 16 298 52165
Rivanazzano Terme PV 16 5312 57477
Mongiardino Ligure AL 17 165 57642
Tortona AL 17 27437 85079
Santa Margherita di Staffora PV 18 473 85552
Novi Ligure AL 18 28154 113706
Retorbido PV 18 1538 115244
Pozzolo Formigaro AL 18 4775 120019
Valverde PV 19 287 120306
Gavi AL 20 4614 124920
Carrosio AL 20 510 125430

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a E di Alessandria (93943 abitanti)
42 Km a N di Genova (586655 abitanti)
46 Km a S di Pavia (72576 abitanti)
61 Km a S di Vigevano (63310 abitanti)
61 Km a W di Piacenza (102191 abitanti)
65 Km a E di Asti (76202 abitanti)
68 Km a NE di Savona (61345 abitanti)
77 Km a S di Milano (1345851 abitanti)
80 Km a SE di Novara (104380 abitanti)
83 Km a S di Rho (50434 abitanti)
85 Km a S di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
88 Km a S di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
88 Km a W di Cremona (71901 abitanti)
90 Km a S di Legnano (60262 abitanti)
91 Km a S di Monza (122671 abitanti)
93 Km a S di Busto Arsizio (83106 abitanti)
99 Km a S di Gallarate (53343 abitanti)
99 Km a NW di La Spezia (93959 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.5 2013-10-19
16:43:15
44.7853 9.016 27 2015-01-20
11:29:30
Bollettino Sismico Italiano INGV 4725171
Rivista
Rev100
ML 1.3 2013-10-19
16:43:15
44.7953 8.9893 10 2014-10-21
12:08:56
Sala Sismica INGV-Roma 4694181
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2013-10-19 16:43:15 ± 0.14
Latitudine 44.7853 ± 0.0198
Longitudine 9.0160 ± 0.0101
Profondità (km) 27 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 4725171

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2106
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 860
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 178
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2110
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 143
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.2653
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.30582
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 4725171
Agenzia INGV
Autore Manually reviewed by Franco Mele
Tempo di creazione (UTC) 2015-01-15 13:25:29

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 4694181
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2013-10-19 16:48:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.CIRO.HHE. 2013-10-19T16:43:38.06 0.3 undecidable manual P 309 1.3058 54 -0.43 57
GU.TRAV.HHZ. 2013-10-19T16:43:36.38 0.6 undecidable manual P 310 1.1529 54 0.01 42
IV.MSSA.HHE. 2013-10-19T16:43:35.75 0.6 undecidable manual S 143 0.5891 106 -0.02 48
GU.GBOS.HHE. 2013-10-19T16:43:34.58 0.3 undecidable manual P 237 0.9991 99 0.63 57
GU.RORO.HHZ. 2013-10-19T16:43:33.45 0.3 undecidable manual P 226 0.9551 100 0.24 63
GU.PCP.HHZ. 2013-10-19T16:43:30.60 0.6 undecidable manual S 234 0.4137 114 -0.29 46
IV.BOB.HHZ. 2013-10-19T16:43:28.50 0.6 undecidable manual S 93 0.3067 122 0.42 46
IV.MSSA.HHE. 2013-10-19T16:43:27.20 0.1 undecidable manual P 143 0.5891 106 0.1 93
GU.GORR.HHZ. 2013-10-19T16:43:26.80 0.6 undecidable manual S 132 0.2653 127 -0.27 49
GU.PCP.HHZ. 2013-10-19T16:43:24.04 0.3 undecidable manual P 234 0.4137 114 -0.24 71
IV.BOB.HHZ. 2013-10-19T16:43:22.75 0.1 undecidable manual P 93 0.3067 122 0.09 98
GU.GORR.HHZ. 2013-10-19T16:43:21.90 0.1 undecidable manual P 132 0.2653 127 -0.18 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BOB.HHE. ML:1.3 6.58E-5 0.82 AML other m 2013-10-19T16:43:28.82
IV.BOB.HHN. ML:1.3 6.09E-5 0.68 AML other m 2013-10-19T16:43:31.22
GU.GORR.HHE. ML:1.5 0.0001077 0.64 AML other m 2013-10-19T16:43:27.79
GU.GORR.HHN. ML:1.4 8.965E-5 0.44 AML other m 2013-10-19T16:43:27.97
GU.TRAV.HHE. ML:1.6 2.435E-5 1.38 AML other m 2013-10-19T16:43:53.32
GU.TRAV.HHN. ML:1.7 3.075E-5 1.04 AML other m 2013-10-19T16:43:55.19
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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