Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 14-05-2021 ore 00:10:00 (UTC) in zona: 3 km SW Navelli (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 3 km SW Navelli (AQ), il

  • 14-05-2021 00:10:00 (UTC)
  • 14-05-2021 02:10:00 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.2170, 13.7120 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Navelli AQ 3 554 554
Acciano AQ 4 327 881
Caporciano AQ 5 230 1111
Collepietro AQ 6 237 1348
San Benedetto in Perillis AQ 6 113 1461
Tione degli Abruzzi AQ 6 310 1771
Capestrano AQ 7 884 2655
Secinaro AQ 8 359 3014
Molina Aterno AQ 8 386 3400
Fontecchio AQ 9 369 3769
San Pio delle Camere AQ 9 661 4430
Castelvecchio Subequo AQ 10 982 5412
Carapelle Calvisio AQ 10 87 5499
Bussi sul Tirino PE 10 2518 8017
Gagliano Aterno AQ 10 254 8271
Castelvecchio Calvisio AQ 11 153 8424
Prata d'Ansidonia AQ 11 496 8920
Popoli PE 11 5172 14092
Castel di Ieri AQ 12 303 14395
Fagnano Alto AQ 12 418 14813
Calascio AQ 12 137 14950
Ofena AQ 13 506 15456
Vittorito AQ 13 873 16329
Villa Santa Lucia degli Abruzzi AQ 14 123 16452
Raiano AQ 15 2815 19267
San Demetrio ne' Vestini AQ 15 1854 21121
Pescosansonesco PE 15 517 21638
Santo Stefano di Sessanio AQ 15 111 21749
Corfinio AQ 15 1051 22800
Castiglione a Casauria PE 15 831 23631
Villa Sant'Angelo AQ 16 424 24055
Barisciano AQ 16 1828 25883
Rocca di Mezzo AQ 16 1526 27409
Goriano Sicoli AQ 16 569 27978
Corvara PE 16 256 28234
Castel del Monte AQ 17 413 28647
Brittoli PE 17 290 28937
Tocco da Casauria PE 17 2688 31625
Sant'Eusanio Forconese AQ 17 394 32019
Carpineto della Nora PE 18 662 32681
Pietranico PE 18 484 33165
Poggio Picenze AQ 18 1136 34301
Aielli AQ 18 1475 35776
Roccacasale AQ 18 693 36469
Torre de' Passeri PE 18 3147 39616
Ovindoli AQ 18 1227 40843
Rocca di Cambio AQ 18 533 41376
Collarmele AQ 19 894 42270
Pratola Peligna AQ 19 7577 49847
Cerchio AQ 19 1635 51482
Civitaquana PE 20 1247 52729
Celano AQ 20 11017 63746

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
30 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
41 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
49 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
49 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
50 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
80 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
85 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
95 Km a E di Terni (111501 abitanti)
97 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2021-05-14
00:10:00
42.2168 13.7118 10 2021-05-14
00:24:44
Sala Sismica INGV-Roma 90067631
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-05-14 00:10:00 ± 0.09
Latitudine 42.2168 ± 0.0063
Longitudine 13.7118 ± 0.0097
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 90067631

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 903
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 327
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 51
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 900.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 152
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.26
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04946
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41369
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 90067631
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-05-14 00:24:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.TERO.HHZ. 2021-05-14T00:10:15.22 0.6 undecidable manual S 349 0.4137 50 0.17 46
MN.AQU.HNZ. 2021-05-14T00:10:10.85 0.6 undecidable manual S 301 0.2653 50 0.19 47
IV.INTR.HHZ. 2021-05-14T00:10:10.62 0.6 undecidable manual S 145 0.2500 50 0.41 45
IT.SULP.HGZ. 2021-05-14T00:10:09.07 0.6 undecidable manual S 129 0.2068 113 0.32 46
IV.GIGS.HJZ. 2021-05-14T00:10:09.90 0.6 undecidable manual S 337 0.2572 50 -0.54 43
IV.VCEL.EHZ. 2021-05-14T00:10:09.40 0.6 undecidable manual S 28 0.2014 114 0.85 39
IV.TERO.HHZ. 2021-05-14T00:10:08.82 1.0 undecidable manual P 349 0.4137 50 0.1 23
IT.SULA.HNZ. 2021-05-14T00:10:08.74 0.6 undecidable manual S 133 0.2086 113 -0.07 49
MN.AQU.HNZ. 2021-05-14T00:10:06.54 0.1 undecidable manual P 301 0.2653 50 0.35 91
IV.INTR.HHZ. 2021-05-14T00:10:05.76 0.6 positive manual P 145 0.2500 50 -0.17 47
IV.FAGN.HHZ. 2021-05-14T00:10:05.38 0.6 undecidable manual S 297 0.1070 130 -0.04 50
IT.SULP.HGZ. 2021-05-14T00:10:05.08 0.1 undecidable manual P 129 0.2068 113 -0.01 99
IV.GIGS.HJZ. 2021-05-14T00:10:05.70 0.1 undecidable manual P 337 0.2572 50 -0.36 91
IT.SULA.HNZ. 2021-05-14T00:10:04.78 0.1 undecidable manual P 133 0.2086 113 -0.34 92
IV.VCEL.EHZ. 2021-05-14T00:10:04.69 0.1 undecidable manual P 28 0.2014 114 -0.28 93
IV.T0110.HHZ. 2021-05-14T00:10:03.87 0.6 undecidable manual S 75 0.0495 151 -0.12 50
IV.FAGN.HHZ. 2021-05-14T00:10:03.25 0.1 positive manual P 297 0.1070 130 0.09 99
IV.T0110.HHZ. 2021-05-14T00:10:02.42 0.1 negative manual P 75 0.0495 151 0.09 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.T0110.HHE. ML:1.6 0.000696 0.28 AML other m 2021-05-14T00:10:04.14
IV.T0110.HHN. ML:1.6 0.0006810000000000001 0.28 AML other m 2021-05-14T00:10:04.15
IV.FAGN.HHE. ML:1.5 0.0003465 0.4 AML other m 2021-05-14T00:10:06.51
IV.FAGN.HHN. ML:1.4 0.0003105 0.56 AML other m 2021-05-14T00:10:06.35
IV.INTR.HHE. ML:1.0 0.000052814529999999996 0.7 AML other m 2021-05-14T00:10:10.35
IV.INTR.HHN. ML:1.1 0.00006422387 0.78 AML other m 2021-05-14T00:10:10.92
IV.TERO.HHN. ML:0.7 0.00001441888 1.06 AML other m 2021-05-14T00:10:15.83
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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