Terremoto di magnitudo ML 0.5 del 04-05-2021 ore 04:53:56 (Italia) in zona: Costa Calabra nord occidentale (Cosenza)

Un terremoto di magnitudo ML 0.5 è avvenuto nella zona: Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), il

  • 04-05-2021 02:53:56 (UTC)
  • 04-05-2021 04:53:56 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.2370, 16.0200 ad una profondità di 42 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fiumefreddo Bruzio CS 4 2994 2994
Longobardi CS 6 2312 5306
Falconara Albanese CS 7 1427 6733
San Lucido CS 9 6047 12780
Belmonte Calabro CS 10 2003 14783
Amantea CS 13 13975 28758
Lago CS 14 2624 31382
San Pietro in Amantea CS 14 505 31887
Paola CS 14 16013 47900
Cerisano CS 14 3196 51096
Marano Principato CS 15 3180 54276
Mendicino CS 15 9450 63726
San Fili CS 16 2719 66445
Marano Marchesato CS 16 3553 69998
Domanico CS 16 943 70941
Castrolibero CS 17 9894 80835
Carolei CS 17 3330 84165
Rende CS 18 35338 119503
San Vincenzo La Costa CS 18 2195 121698
Aiello Calabro CS 18 1729 123427
Cleto CS 18 1301 124728
Serra d'Aiello CS 19 458 125186
Fuscaldo CS 20 8140 133326

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a W di Cosenza (67546 abitanti)
39 Km a NW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
62 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
97 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 0.5 2021-05-04
02:53:56
39.2373 16.0197 42 2021-12-29
11:12:25
Bollettino Sismico Italiano INGV 94953161
Rivista
Rev100
ML 0.5 2021-05-04
02:53:56
39.233 16.0373 43 2021-05-04
03:15:06
Sala Sismica INGV-Roma 89754141
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-05-04 02:53:56 ± 0.1
Latitudine 39.2373 ± 0.0045
Longitudine 16.0197 ± 0.0116
Profondità (km) 42 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 94953161

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 768
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 628
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 72
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 770.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 157
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.25271
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.63852
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri delle magnitudo

ML:0.5

Campo Valore
Valore 0.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 94953161
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-09-02 09:14:59

ML:0.5

Campo Valore
Valore 0.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 89754141
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-05-04 03:15:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.JOPP.HHE. 2021-05-04T02:54:18.71 0.6 undecidable manual S 189 0.6385 98 -0.16 48
IV.SERS.HNN. 2021-05-04T02:54:17.08 0.6 undecidable manual S 111 0.5558 101 0.16 49
IV.GRIS.EHZ. 2021-05-04T02:54:15.63 0.6 undecidable manual S 346 0.5189 103 -0.42 47
IV.CELI.HHZ. 2021-05-04T02:54:13.39 0.6 undecidable manual S 66 0.4128 113 -0.25 49
IV.GIZZ.HHZ. 2021-05-04T02:54:11.06 0.6 undecidable manual S 150 0.2959 128 -0.18 51
IV.CET2.HHZ. 2021-05-04T02:54:11.32 0.6 undecidable manual S 350 0.2959 128 0.09 51
IV.SPS2.HHZ. 2021-05-04T02:54:10.47 0.6 undecidable manual S 78 0.2527 135 0.01 53
IV.JOPP.HHE. 2021-05-04T02:54:09.32 0.3 undecidable manual P 189 0.6385 98 -0.01 74
IV.SERS.HNN. 2021-05-04T02:54:08.53 0.3 undecidable manual P 111 0.5558 101 0.32 71
IV.GRIS.EHZ. 2021-05-04T02:54:07.68 0.3 undecidable manual P 346 0.5189 103 -0.02 76
IV.CELI.HHZ. 2021-05-04T02:54:06.01 0.3 undecidable manual P 66 0.4128 113 -0.3 72
IV.CET2.HHZ. 2021-05-04T02:54:05.16 0.1 undecidable manual P 350 0.2959 128 0.24 100
IV.SPS2.HHZ. 2021-05-04T02:54:04.45 0.3 undecidable manual P 78 0.2527 135 -0.02 79
IV.GIZZ.HHZ. 2021-05-04T02:54:04.98 0.3 undecidable manual P 150 0.2959 128 0.06 78
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SPS2.HHE. ML:0.8 0.0000155 0.4 AML other m 2021-05-04T02:54:11.09
IV.SPS2.HHN. ML:0.3 0.0000069449999999999996 0.16 AML other m 2021-05-04T02:54:11.17
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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