Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 24-01-2021 ore 04:43:54 (Italia) in zona: 1 km E Milo (CT)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 1 km E Milo (CT), il

  • 24-01-2021 03:43:54 (UTC)
  • 24-01-2021 04:43:54 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.7240, 15.1260 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Milo CT 1 1087 1087
Sant'Alfio CT 3 1582 2669
Zafferana Etnea CT 4 9517 12186
Santa Venerina CT 4 8592 20778
Giarre CT 5 27659 48437
Riposto CT 7 14838 63275
Mascali CT 7 14282 77557
Piedimonte Etneo CT 11 3963 81520
Fiumefreddo di Sicilia CT 11 9623 91143
Trecastagni CT 13 10910 102053
Viagrande CT 13 8563 110616
Acireale CT 13 52622 163238
Aci Sant'Antonio CT 13 17984 181222
Pedara CT 13 14102 195324
Linguaglossa CT 13 5403 200727
Aci Catena CT 14 29851 230578
Aci Bonaccorsi CT 14 3524 234102
Calatabiano CT 14 5308 239410
Nicolosi CT 15 7463 246873
Valverde CT 16 7840 254713
San Giovanni la Punta CT 17 23060 277773
Tremestieri Etneo CT 17 20589 298362
Gaggi ME 18 3184 301546
San Gregorio di Catania CT 18 11966 313512
Castiglione di Sicilia CT 18 3215 316727
Mascalucia CT 18 31958 348685
Giardini-Naxos ME 19 9415 358100
Sant'Agata li Battiati CT 19 9479 367579
Aci Castello CT 19 18723 386302
Gravina di Catania CT 19 25838 412140
San Pietro Clarenza CT 19 7743 419883
Ragalna CT 19 3924 423807
Belpasso CT 20 28108 451915
Motta Camastra ME 20 845 452760
Francavilla di Sicilia ME 20 3945 456705
Taormina ME 20 10960 467665

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
13 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
25 Km a N di Catania (314555 abitanti)
63 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
65 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
75 Km a N di Siracusa (122291 abitanti)
95 Km a NE di Ragusa (73313 abitanti)
97 Km a E di Caltanissetta (63360 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 2.1 2021-01-24
03:43:54
37.7243 15.1257 18 2021-07-12
16:55:09
Bollettino Sismico Italiano INGV 89762611
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-01-24 03:43:54 ± 0.14
Latitudine 37.7243 ± 0.0063
Longitudine 15.1257 ± 0.0159
Profondità (km) 18 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 89762611

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1469
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 287
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 284
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1470.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 121
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03058
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.76442
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 89762611
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-05-04 10:40:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.HAVL.HHZ. 2021-01-24T03:44:20.41 0.6 undecidable manual S 180 0.7644 95 0.83 34
IV.HLNI.HHZ. 2021-01-24T03:44:09.79 0.6 undecidable manual S 208 0.4263 101 0.14 46
IV.HAVL.HHZ. 2021-01-24T03:44:08.70 0.3 undecidable manual P 180 0.7644 95 -0.23 63
IV.SSY.HHZ. 2021-01-24T03:44:06.18 0.3 undecidable manual P 184 0.5675 98 0.59 59
IV.AIO.HHZ. 2021-01-24T03:44:05.52 0.6 undecidable manual S 19 0.2608 111 0.58 42
IV.HLNI.HHZ. 2021-01-24T03:44:02.82 0.3 undecidable manual P 208 0.4263 101 -0.38 65
IV.ECTS.HHZ. 2021-01-24T03:44:02.26 0.6 undecidable manual S 359 0.1574 128 0 49
IV.MUCR.HHE. 2021-01-24T03:44:02.81 0.3 undecidable manual P 328 0.3750 103 0.46 64
IV.EFIU.HHE. 2021-01-24T03:44:01.06 0.6 undecidable manual S 46 0.0935 145 0.13 49
IV.AIO.HHZ. 2021-01-24T03:44:00.25 0.1 undecidable manual P 19 0.2608 111 -0.23 93
IV.EMFO.HHE. 2021-01-24T03:44:00.09 0.6 undecidable manual S 292 0.0306 168 -0.08 50
IV.EVRN.HHZ. 2021-01-24T03:44:00.46 0.3 undecidable manual S 167 0.0360 165 0.25 73
IV.ESPC.HHN. 2021-01-24T03:44:00.61 0.6 undecidable manual S 248 0.0836 148 -0.16 48
IV.ESAL.HHE. 2021-01-24T03:44:00.54 0.6 undecidable manual S 13 0.0315 167 0.36 47
IV.ECBD.HHN. 2021-01-24T03:43:58.09 0.3 undecidable manual P 331 0.0639 155 0.18 73
IV.ECTS.HHZ. 2021-01-24T03:43:58.87 0.3 undecidable manual P 359 0.1574 128 -0.06 74
IV.ESAL.HHE. 2021-01-24T03:43:57.54 0.1 undecidable manual P 13 0.0315 167 -0.19 98
IV.EFIU.HHE. 2021-01-24T03:43:57.72 0.1 undecidable manual P 46 0.0935 145 -0.45 92
IV.EMFO.HHE. 2021-01-24T03:43:57.66 0.1 undecidable manual P 292 0.0306 168 -0.06 100
IV.EVRN.HHZ. 2021-01-24T03:43:57.52 0.1 undecidable manual P 167 0.0360 165 -0.23 97
IV.ESPC.HHN. 2021-01-24T03:43:57.93 0.3 undecidable manual P 248 0.0836 148 -0.14 73
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.EVRN.HHN. ML:2.4 0.00217 0.16 AML other m 2021-01-24T03:44:00.53
IV.EVRN.HNN. ML:2.4 0.0025 0.18 AML other m 2021-01-24T03:44:00.62
IV.EVRN.HHE. ML:2.4 0.002375 1.22 AML other m 2021-01-24T03:44:00.65
IV.EVRN.HNE. ML:2.3 0.002045 0.2 AML other m 2021-01-24T03:44:00.66
IV.ECTS.HHE. ML:1.6 0.0002632985 0.4576 AML other m 2021-01-24T03:44:02.67
IV.AIO.HHE. ML:1.2 0.00007313841 0.3008 AML other m 2021-01-24T03:44:06.32
IV.AIO.HHN. ML:1.4 0.00010472365 0.3008 AML other m 2021-01-24T03:44:06.88
IV.SSY.HHN. ML:2.1 0.00023449985 0.4608 AML other m 2021-01-24T03:44:25.42
IV.HAVL.HHN. ML:1.9 0.000095860135 0.2784 AML other m 2021-01-24T03:44:20.93
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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