Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 27-09-2020 ore 20:37:49 (Italia) in zona: 3 km SW Linguaglossa (CT)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 3 km SW Linguaglossa (CT), il

  • 27-09-2020 18:37:49 (UTC)
  • 27-09-2020 20:37:49 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.8150, 15.1270 ad una profondità di 1 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Linguaglossa CT 3 5403 5403
Piedimonte Etneo CT 5 3963 9366
Fiumefreddo di Sicilia CT 8 9623 18989
Castiglione di Sicilia CT 8 3215 22204
Sant'Alfio CT 8 1582 23786
Mascali CT 9 14282 38068
Calatabiano CT 9 5308 43376
Gaggi ME 10 3184 46560
Francavilla di Sicilia ME 10 3945 50505
Motta Camastra ME 10 845 51350
Milo CT 10 1087 52437
Giarre CT 11 27659 80096
Riposto CT 11 14838 94934
Moio Alcantara ME 12 717 95651
Graniti ME 12 1492 97143
Malvagna ME 13 733 97876
Zafferana Etnea CT 13 9517 107393
Giardini-Naxos ME 14 9415 116808
Castelmola ME 14 1088 117896
Santa Venerina CT 14 8592 126488
Taormina ME 14 10960 137448
Mongiuffi Melia ME 17 600 138048
Roccella Valdemone ME 17 666 138714
Letojanni ME 17 2861 141575
Randazzo CT 17 10900 152475
Gallodoro ME 18 367 152842
Roccafiorita ME 18 197 153039
Santa Domenica Vittoria ME 18 980 154019
Limina ME 19 836 154855
Fondachelli-Fantina ME 20 1019 155874

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
35 Km a N di Catania (314555 abitanti)
56 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
57 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
85 Km a N di Siracusa (122291 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 2.2 2020-09-27
18:37:49
37.8148 15.1273 1 2021-02-26
14:56:07
Bollettino Sismico Italiano INGV 84966821
Rivista
Rev200
ML 2.3 2020-09-27
18:37:48
37.815 15.134 1 2020-12-28
10:20:49
Sala Operativa INGV_OE (Catania) 83309651
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2020-09-27 18:37:49 ± 0.14
Latitudine 37.8148 ± 0.0063
Longitudine 15.1273 ± 0.0080
Profondità (km) 1 ± 5 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 84966821

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 720
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 263
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 127
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 720.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 77
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.38
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04766
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53959
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri delle magnitudo

ML:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 83309651
Agenzia INGV
Autore Sala Operativa INGV_OE (Catania)
Tempo di creazione (UTC) 2020-09-27 18:44:00

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 84966821
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2020-12-28 10:20:34
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSRU.HHE. 2020-09-27T18:38:01.16 1.0 undecidable manual P 34 0.5396 50 -0.09 23
IV.MPNC.HHN. 2020-09-27T18:37:57.06 0.6 undecidable manual P 28 0.3759 91 -0.58 42
IV.MUCR.HHZ. 2020-09-27T18:37:56.08 0.6 undecidable manual P 319 0.3031 91 0.05 49
IV.NOV.HHZ. 2020-09-27T18:37:54.08 0.3 undecidable manual P 2 0.2131 92 0.06 74
IV.EPZF.HHZ. 2020-09-27T18:37:54.06 0.3 undecidable manual P 273 0.2131 92 0.03 75
IV.EVRN.HHZ. 2020-09-27T18:37:54.56 0.6 undecidable manual S 177 0.1259 93 0.43 47
IV.AIO.HHZ. 2020-09-27T18:37:53.33 0.1 undecidable manual P 28 0.1772 92 0.11 99
IV.EMCN.HHN. 2020-09-27T18:37:53.01 0.3 undecidable manual S 252 0.0773 95 0.72 64
IV.EPOZ.HHZ. 2020-09-27T18:37:53.10 0.6 undecidable manual P 161 0.1511 93 0.46 46
IV.EFIU.HHE. 2020-09-27T18:37:52.60 0.6 undecidable manual S 111 0.0701 96 0.6 45
IV.ECTS.HHZ. 2020-09-27T18:37:52.66 0.6 undecidable manual S 356 0.0674 96 0.77 42
IV.EMSG.HHZ. 2020-09-27T18:37:52.85 0.3 undecidable manual P 272 0.1403 93 0.45 70
IV.EVRN.HHZ. 2020-09-27T18:37:52.19 0.1 undecidable manual P 177 0.1259 93 0.1 100
IV.EPIT.HHN. 2020-09-27T18:37:51.71 0.6 undecidable manual S 266 0.0558 97 0.26 49
IV.ECTS.HHZ. 2020-09-27T18:37:50.45 0.1 undecidable manual P 356 0.0674 96 -0.33 96
IV.EPIT.HHN. 2020-09-27T18:37:50.10 0.1 undecidable manual P 266 0.0558 97 -0.43 95
IV.EFIU.HHE. 2020-09-27T18:37:50.42 0.3 undecidable manual P 111 0.0701 96 -0.43 71
IV.EMCN.HHN. 2020-09-27T18:37:50.80 0.6 undecidable manual P 252 0.0773 95 -0.22 49
IV.ECBD.HHN. 2020-09-27T18:37:50.61 0.6 undecidable manual S 223 0.0477 99 -0.52 46
IV.ECBD.HHN. 2020-09-27T18:37:49.26 0.3 undecidable manual P 223 0.0477 99 -1.09 54
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ECTS.HHN. ML:0.0 0.004411932 0.9472 AML other m 2020-09-27T18:37:56.65
IV.ECTS.HHE. ML:0.0 0.006158861 1.3824 AML other m 2020-09-27T18:37:56.75
IV.AIO.HHN. ML:2.0 0.0008873819000000001 0.4224 AML other m 2020-09-27T18:37:59.70
IV.AIO.HHE. ML:1.8 0.00052979465 0.448 AML other m 2020-09-27T18:37:59.87
IV.EVRN.HNE. ML:2.4 0.0034278104999999996 0.64 AML other m 2020-09-27T18:38:01.29
IV.EVRN.HHN. ML:2.5 0.0037594639999999997 0.4992 AML other m 2020-09-27T18:38:01.60
IV.EVRN.HNN. ML:2.5 0.0037888745 0.5376 AML other m 2020-09-27T18:38:01.60
IV.EVRN.HHE. ML:2.3 0.00273033 0.4352 AML other m 2020-09-27T18:38:02.36
IV.MUCR.HHE. ML:1.8 0.0002782662 0.4096 AML other m 2020-09-27T18:38:03.33
IV.EMSG.HHE. ML:2.4 0.0026825915 0.8064 AML other m 2020-09-27T18:38:04.06
IV.MUCR.HHN. ML:1.9 0.0003677469 0.4608 AML other m 2020-09-27T18:38:05.71
IV.EMSG.HHN. ML:2.4 0.002841187 0.5632 AML other m 2020-09-27T18:38:06.31
IV.JOPP.HHE. ML:1.9 0.00006299984999999999 0.96 AML other m 2020-09-27T18:38:29.94
IV.JOPP.HHN. ML:2.0 0.00009010442999999999 1.1264 AML other m 2020-09-27T18:38:36.10
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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