Terremoto di magnitudo M 0.2 del 25-05-2011 ore 02:14:40 (Italia) in zona: 3 km W Sant'Angelo in Pontano (MC)

Un terremoto di magnitudo M 0.2 è avvenuto nella zona: 3 km W Sant'Angelo in Pontano (MC), il

  • 25-05-2011 00:14:40 (UTC)
  • 25-05-2011 02:14:40 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.11, 13.36 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Fonte esterna non nota.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Angelo in Pontano MC 3 1436 1436
San Ginesio MC 3 3498 4934
Ripe San Ginesio MC 4 852 5786
Gualdo MC 5 815 6601
Colmurano MC 6 1263 7864
Penna San Giovanni MC 8 1108 8972
Loro Piceno MC 8 2401 11373
Camporotondo di Fiastrone MC 8 563 11936
Cessapalombo MC 8 512 12448
Falerone FM 9 3337 15785
Montappone FM 9 1682 17467
Sarnano MC 9 3264 20731
Urbisaglia MC 10 2628 23359
Monte Vidon Corrado FM 10 731 24090
Massa Fermana FM 11 963 25053
Monte San Martino MC 11 765 25818
Caldarola MC 11 1823 27641
Servigliano FM 11 2336 29977
Belforte del Chienti MC 12 1886 31863
Tolentino MC 13 20069 51932
Mogliano MC 13 4696 56628
Smerillo FM 14 365 56993
Amandola FM 14 3629 60622
Montegiorgio FM 15 6851 67473
Belmonte Piceno FM 15 646 68119
Santa Vittoria in Matenano FM 15 1330 69449
Petriolo MC 15 1998 71447
Monteleone di Fermo FM 15 395 71842
Serrapetrona MC 16 966 72808
Montefalcone Appennino FM 16 424 73232
Monsampietro Morico FM 17 659 73891
Bolognola MC 17 142 74033
Francavilla d'Ete FM 17 964 74997
Acquacanina MC 17 121 75118
Comunanza AP 17 3166 78284
Montelparo FM 18 778 79062
Pollenza MC 18 6618 85680
Fiastra MC 18 559 86239
Montefortino FM 19 1178 87417
Magliano di Tenna FM 19 1452 88869
Montottone FM 19 979 89848
Force AP 20 1354 91202
Grottazzolina FM 20 3398 94600
Corridonia MC 20 15430 110030
Rapagnano FM 20 2145 112175
San Severino Marche MC 20 12726 124901

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
56 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
57 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
58 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
79 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
84 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
84 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
86 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
92 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
96 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
100 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
M 0.2 2011-05-25
00:14:40
43.11 13.36 10 2014-10-15
07:39:12
Fonte esterna non nota 1219369
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2011-05-25 00:14:40
Latitudine 43.11
Longitudine 13.36
Profondità (km) 10 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> UNKNOWN
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1219369

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri)
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 4
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec)
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 2
Parametri della magnitudo

M:0.2

Campo Valore
Valore 0.2
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 1219369
Agenzia INGV
Autore Fonte esterna non nota
Tempo di creazione (UTC) 2014-10-15 07:39:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VVLD.HHN. 2011-05-25T00:15:09.06 0.3 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.VVLD.HHN. 2011-05-25T00:15:06.49 0.3 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.POFI.HHE. 2011-05-25T00:15:06.83 0.3 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.POFI.HHE. 2011-05-25T00:15:05.01 0.1 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CESI.HHN. 2011-05-25T00:14:52.11 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.TERO.HHE. 2011-05-25T00:14:49.97 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CESI.HHN. 2011-05-25T00:14:48.68 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CING.HHE. 2011-05-25T00:14:46.63 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RM32.EHN. 2011-05-25T00:14:45.11 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CING.HHN. ML:0 9.5E-5 0.16 AML other m 2011-05-25T00:14:46.63
IV.CING.HHE. Md:0 9 END duration s
IV.CESI.HHN. Md:0 12 END duration s
IV.CESI.HHE. ML:0 2.0E-5 0.26 AML other m 2011-05-25T00:14:48.68
IV.TERO.HHN. ML:0 3.0E-5 0.08 AML other m 2011-05-25T00:14:49.97
IV.TERO.HHE. Md:0 13 END duration s
IV.POFI.HHN. ML:0 3.0E-5 0.2 AML other m 2011-05-25T00:15:05.01
IV.POFI.HHE. Md:0 11.7 END duration s
IV.RM32.EHN. Md:0 18 END duration s
IV.VVLD.HHN. Md:0 11.6 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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