Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 08-11-2019 ore 12:13:38 (Italia) in zona: 3 km W Francolise (CE)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 3 km W Francolise (CE), il

  • 08-11-2019 11:13:38 (UTC)
  • 08-11-2019 12:13:38 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2, 14.03 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Francolise CE 3 4922 4922
Carinola CE 4 7283 12205
Sparanise CE 6 7429 19634
Teano CE 7 12577 32211
Falciano del Massico CE 7 3695 35906
Calvi Risorta CE 9 5707 41613
Sessa Aurunca CE 10 21727 63340
Roccamonfina CE 11 3511 66851
Rocchetta e Croce CE 12 460 67311
Pignataro Maggiore CE 12 6084 73395
Caianello CE 13 1824 75219
Riardo CE 13 2321 77540
Grazzanise CE 13 7067 84607
Marzano Appio CE 13 2226 86833
Cancello ed Arnone CE 14 5675 92508
Giano Vetusto CE 14 647 93155
Santa Maria la Fossa CE 14 2729 95884
Cellole CE 15 7830 103714
Pastorano CE 15 3033 106747
Mondragone CE 15 28624 135371
Pietramelara CE 15 4722 140093
Camigliano CE 15 1943 142036
Conca della Campania CE 15 1239 143275
Tora e Piccilli CE 16 910 144185
Vitulazio CE 16 7420 151605
Galluccio CE 17 2154 153759
Bellona CE 17 6053 159812
Formicola CE 17 1488 161300
Vairano Patenora CE 18 6594 167894
Pietravairano CE 18 2984 170878
Capua CE 18 18820 189698
Roccaromana CE 19 856 190554
Pontelatone CE 19 1703 192257
Castel Volturno CE 19 25281 217538

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a W di Caserta (76326 abitanti)
29 Km a NW di Aversa (53047 abitanti)
33 Km a NW di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
36 Km a NW di Marano di Napoli (59874 abitanti)
39 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
39 Km a NW di Casoria (77642 abitanti)
39 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
40 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
44 Km a NW di Napoli (974074 abitanti)
50 Km a NW di Portici (55274 abitanti)
51 Km a NW di Ercolano (53709 abitanti)
54 Km a NW di Torre del Greco (86275 abitanti)
64 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
65 Km a NW di Scafati (50787 abitanti)
68 Km a NW di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
72 Km a W di Avellino (54857 abitanti)
79 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
84 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
99 Km a E di Latina (125985 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.2 2019-11-08
11:13:38
41.2 14.03 4 2019-11-08
11:27:17
Sala Sismica INGV-Roma 73732911
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-11-08 11:13:38 ± 0.18
Latitudine 41.20 ± 0.01
Longitudine 14.03 ± 0.01
Profondità (km) 4 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 73732911

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1531
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 801
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 174
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1530
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 154
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 11
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.41
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04317
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.45326
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 73732911
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-11-08 11:27:17
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VITU.HHZ. 2019-11-08T11:13:56.32 0.6 undecidable manual S 92 0.4533 50 0.59 41
IV.VAGA.HHZ. 2019-11-08T11:13:50.01 0.6 undecidable manual S 35 0.2671 97 1.37 29
IV.VITU.HHZ. 2019-11-08T11:13:48.09 0.1 positive manual P 92 0.4533 50 -0.26 89
IV.PAOL.HHZ. 2019-11-08T11:13:46.10 3.0 undecidable manual P 0.4389 -1.94 0
IV.MCI.EHN. 2019-11-08T11:13:45.43 0.1 undecidable manual P 331 0.3354 96 -0.32 90
IV.VAGA.HHZ. 2019-11-08T11:13:43.99 0.3 negative manual P 35 0.2671 97 -0.27 69
IV.MODR.HHZ. 2019-11-08T11:13:43.69 0.6 undecidable manual S 246 0.1241 106 0.47 45
IV.PIGN.HHZ. 2019-11-08T11:13:42.89 0.6 undecidable manual S 89 0.1142 107 0.04 50
IV.MODR.HHZ. 2019-11-08T11:13:41.13 0.6 undecidable manual P 246 0.1241 106 0 50
IV.PIGN.HHZ. 2019-11-08T11:13:40.66 0.1 undecidable manual P 89 0.1142 107 -0.25 95
IV.MSC.EHZ. 2019-11-08T11:13:39.56 0.1 undecidable manual P 263 0.0432 129 0.07 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MODR.HHE. ML:2 0.001241244 0.2624 AML other m 2019-11-08T11:13:44.57
IV.MODR.HHN. ML:1.9 0.00092432135 0.224 AML other m 2019-11-08T11:13:44.03
IV.PIGN.HHE. ML:2.2 0.00221106945 0.3392 AML other m 2019-11-08T11:13:44.72
IV.PIGN.HHN. ML:2.2 0.0024339615 0.2816 AML other m 2019-11-08T11:13:44.69
IV.PIGN.HNE. ML:2.2 0.002248622 0.5504 AML other m 2019-11-08T11:13:44.72
IV.PIGN.HNN. ML:2.3 0.002590783 0.4928 AML other m 2019-11-08T11:13:45.07
IV.VAGA.HHE. ML:2.2 0.00083254635 0.2816 AML other m 2019-11-08T11:13:52.43
IV.VAGA.HNE. ML:2.2 0.0007963887 0.2624 AML other m 2019-11-08T11:13:52.44
IV.VAGA.HNN. ML:2.2 0.0009463404 0.32 AML other m 2019-11-08T11:13:54.84
IV.VITU.HHN. ML:2.5 0.00087183305 0.5056 AML other m 2019-11-08T11:13:58.88
IV.VITU.HNN. ML:2.5 0.0008163799 0.4224 AML other m 2019-11-08T11:13:58.88
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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