Terremoto di magnitudo M 0.2 del 21-02-2011 ore 16:28:46 (Italia) in zona: 2 km E Ponzano di Fermo (FM)

Un terremoto di magnitudo M 0.2 è avvenuto nella zona: 2 km E Ponzano di Fermo (FM), il

  • 21-02-2011 15:28:46 (UTC)
  • 21-02-2011 16:28:46 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1, 13.69 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Fonte esterna non nota.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Ponzano di Fermo FM 3 1674 1674
Monterubbiano FM 3 2230 3904
Moresco FM 4 598 4502
Petritoli FM 5 2335 6837
Monte Giberto FM 5 801 7638
Lapedona FM 7 1166 8804
Fermo FM 7 37655 46459
Grottazzolina FM 7 3398 49857
Montefiore dell'Aso AP 7 2123 51980
Monte Vidon Combatte FM 7 433 52413
Carassai AP 8 1100 53513
Altidona FM 9 3390 56903
Magliano di Tenna FM 9 1452 58355
Montottone FM 9 979 59334
Ortezzano FM 10 774 60108
Massignano AP 10 1638 61746
Rapagnano FM 10 2145 63891
Campofilone FM 10 1916 65807
Monsampietro Morico FM 11 659 66466
Torre San Patrizio FM 12 2048 68514
Monte Rinaldo FM 12 379 68893
Monte Urano FM 12 8353 77246
Belmonte Piceno FM 12 646 77892
Pedaso FM 12 2800 80692
Ripatransone AP 13 4309 85001
Cossignano AP 13 978 85979
Montegiorgio FM 13 6851 92830
Porto San Giorgio FM 13 16121 108951
Monte San Pietrangeli FM 14 2458 111409
Montalto delle Marche AP 14 2122 113531
Monteleone di Fermo FM 14 395 113926
Sant'Elpidio a Mare FM 15 17110 131036
Montelparo FM 15 778 131814
Montegranaro FM 16 12990 144804
Francavilla d'Ete FM 16 964 145768
Servigliano FM 16 2336 148104
Cupra Marittima AP 16 5398 153502
Montedinove AP 17 488 153990
Monte Vidon Corrado FM 17 731 154721
Monte San Giusto MC 17 8191 162912
Falerone FM 18 3337 166249
Santa Vittoria in Matenano FM 18 1330 167579
Massa Fermana FM 18 963 168542
Offida AP 18 5058 173600
Montappone FM 18 1682 175282
Porto Sant'Elpidio FM 19 26152 201434
Castignano AP 19 2796 204230
Grottammare AP 19 16006 220236
Rotella AP 19 906 221142
Mogliano MC 20 4696 225838
Acquaviva Picena AP 20 3831 229669

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
49 Km a N di Teramo (54892 abitanti)
59 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
75 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
82 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
83 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
87 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
92 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
99 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
M 0.2 2011-02-21
15:28:46
43.1 13.69 10 2014-10-15
07:39:12
Fonte esterna non nota 1175379
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2011-02-21 15:28:46
Latitudine 43.10
Longitudine 13.69
Profondità (km) 10 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> UNKNOWN
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1175379

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri)
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 4
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec)
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 2
Parametri della magnitudo

M:0.2

Campo Valore
Valore 0.2
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 1175379
Agenzia INGV
Autore Fonte esterna non nota
Tempo di creazione (UTC) 2014-10-15 07:39:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SBPO.HHE. 2011-02-21T15:29:31.47 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MSC.EHZ. 2011-02-21T15:29:19.64 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.ROM9.HHZ. 2011-02-21T15:29:15.67 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SMA1.EHZ. 2011-02-21T15:28:56.61 0.1 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.RM33.EHZ. 2011-02-21T15:28:55.95 0.1 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.RM33.EHZ. 2011-02-21T15:28:53.60 0.1 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SMA1.EHZ. 2011-02-21T15:28:53.94 0.1 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MCIV.HHE. 2011-02-21T15:28:50.61 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SMA1.EHN. ML:0 9.5E-5 0.48 AML other m 2011-02-21T15:28:53.94
IV.SMA1.EHE. ML:0 0.000125 0.12 AML other m 2011-02-21T15:28:53.94
IV.ROM9.HHN. ML:0 0.00064 0.04 AML other m 2011-02-21T15:29:15.67
IV.ROM9.HHE. ML:0 0.000625 1.06 AML other m 2011-02-21T15:29:15.67
IV.SBPO.HHN. ML:0 0.000655 0.08 AML other m 2011-02-21T15:29:31.47
IV.SBPO.HHE. Md:0 10 END duration s
IV.MCIV.HHE. Md:0 34 END duration s
IV.RM33.EHZ. Md:0 9.8 END duration s
IV.SMA1.EHZ. Md:0 11.4 END duration s
IV.ROM9.HHZ. Md:0 11 END duration s
IV.MSC.EHZ. Md:0 21 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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