Terremoto di magnitudo Md 3.2 del 19-02-1989 ore 09:21:05 (Italia) in zona: 2 km S Monteleone di Fermo (FM)

Un terremoto di magnitudo Md 3.2 è avvenuto nella zona: 2 km S Monteleone di Fermo (FM), il

  • 19-02-1989 08:21:05 (UTC)
  • 19-02-1989 09:21:05 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0340, 13.5270 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Monteleone di Fermo FM 2 395 395
Montelparo FM 2 778 1173
Santa Vittoria in Matenano FM 3 1330 2503
Monte Rinaldo FM 5 379 2882
Monsampietro Morico FM 5 659 3541
Montottone FM 6 979 4520
Servigliano FM 6 2336 6856
Ortezzano FM 7 774 7630
Belmonte Piceno FM 7 646 8276
Monte San Martino MC 7 765 9041
Smerillo FM 7 365 9406
Montefalcone Appennino FM 7 424 9830
Force AP 8 1354 11184
Montalto delle Marche AP 8 2122 13306
Montedinove AP 9 488 13794
Penna San Giovanni MC 9 1108 14902
Monte Vidon Combatte FM 9 433 15335
Rotella AP 9 906 16241
Falerone FM 9 3337 19578
Monte Vidon Corrado FM 10 731 20309
Grottazzolina FM 11 3398 23707
Monte Giberto FM 11 801 24508
Montegiorgio FM 11 6851 31359
Petritoli FM 11 2335 33694
Montappone FM 12 1682 35376
Comunanza AP 12 3166 38542
Magliano di Tenna FM 13 1452 39994
Carassai AP 13 1100 41094
Sant'Angelo in Pontano MC 13 1436 42530
Castignano AP 13 2796 45326
Ponzano di Fermo FM 13 1674 47000
Massa Fermana FM 14 963 47963
Cossignano AP 14 978 48941
Amandola FM 15 3629 52570
Rapagnano FM 15 2145 54715
Gualdo MC 16 815 55530
Palmiano AP 16 196 55726
Monterubbiano FM 17 2230 57956
Venarotta AP 17 2066 60022
Loro Piceno MC 17 2401 62423
Offida AP 17 5058 67481
Mogliano MC 17 4696 72177
Francavilla d'Ete FM 18 964 73141
Moresco FM 18 598 73739
Ripe San Ginesio MC 18 852 74591
Montefortino FM 18 1178 75769
Torre San Patrizio FM 18 2048 77817
Monte San Pietrangeli FM 18 2458 80275
Sarnano MC 18 3264 83539
Montefiore dell'Aso AP 18 2123 85662
Appignano del Tronto AP 19 1785 87447
San Ginesio MC 19 3498 90945
Roccafluvione AP 20 2010 92955
Ripatransone AP 20 4309 97264

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
44 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
65 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
67 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
77 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
77 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
85 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
89 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
92 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
93 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
99 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.2
ML-VAX 2.3
1989-02-19
08:21:05
43.034 13.527 8 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 87329
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1989-02-19 08:21:05 ± 0.175
Latitudine 43.0340 ± 0.0070
Longitudine 13.5270 ± 0.0161
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 87329

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1517.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 147
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 32
Numero di fasi 32
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00227
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.03230
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 20
Parametri delle magnitudo

Md:3.2

Campo Valore
Valore 3.2
Incertezza
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 87329
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 18:21:57

ML:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 87329
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
--.FVI.Z. 1989-02-19T08:22:00.28 10.0 undecidable manual PN 351 3.5853 -0.66 0.4
--.RBL.Z. 1989-02-19T08:21:58.13 10.0 undecidable manual PN 0 3.3966 -0.18 0.8
--.CTI.Z. 1989-02-19T08:21:56.11 10.0 undecidable manual PN 336 3.2856 -0.69 0.4
--.RMP.Z. 1989-02-19T08:21:49.19 10.0 undecidable manual SN 206 1.3542 0.48 0.3
--.SDI.Z. 1989-02-19T08:21:48.00 10.0 undecidable manual SN 170 1.332 -0.12 0.6
--.RSM.Z. 1989-02-19T08:21:45.24 10.0 undecidable manual SN 319 1.1766 0.75 0.2
--.AZI.Z. 1989-02-19T08:21:42.30 10.0 undecidable manual SG 183 1.0434 0.88 0.1
--.MNS.Z. 1989-02-19T08:21:36.50 10.0 undecidable manual SG 224 0.888 0.17 0.5
--.DUI.Z. 1989-02-19T08:21:33.00 10.0 undecidable manual PN 153 1.5318 0.35 1.1
--.PGD.Z. 1989-02-19T08:21:33.40 10.0 undecidable manual PN 303 1.554 0.11 1.3
--.SDI.Z. 1989-02-19T08:21:30.37 10.0 undecidable manual PN 170 1.332 0.42 1
--.AQU.Z. 1989-02-19T08:21:30.55 10.0 undecidable manual SG 187 0.6882 1.05 0.1
--.RMP.Z. 1989-02-19T08:21:30.71 10.0 undecidable manual PN 206 1.3542 0.42 1
--.RDP.Z. 1989-02-19T08:21:30.84 10.0 undecidable manual PN 205 1.3986 -0.04 1.5
--.CRE.Z. 1989-02-19T08:21:29.50 10.0 undecidable manual PN 297 1.2876 0.28 1.3
--.CP9.Z. 1989-02-19T08:21:28.77 10.0 undecidable manual PN 200 1.2432 0.12 1.5
--.ASS.Z. 1989-02-19T08:21:28.00 10.0 undecidable manual SG 272 0.6327 -0.03 0.6
--.ARV.Z. 1989-02-19T08:21:27.50 10.0 undecidable manual SG 317 0.6327 -0.21 0.6
--.RSM.Z. 1989-02-19T08:21:27.76 10.0 undecidable manual PN 319 1.1766 -0.09 1.6
--.AZI.Z. 1989-02-19T08:21:25.98 10.0 undecidable manual PG 183 1.0434 0.05 1.6
--.AM8.Z. 1989-02-19T08:21:25.10 10.0 undecidable manual SG 5 0.5106 0.98 0.3
--.MNS.Z. 1989-02-19T08:21:22.20 10.0 undecidable manual PG 224 0.888 -0.94 0.5
--.ASS.Z. 1989-02-19T08:21:18.00 10.0 undecidable manual PG 272 0.6327 -0.35 1.4
--.CM8.Z. 1989-02-19T08:21:18.10 10.0 undecidable manual SG 300 0.3108 0.27 0.8
--.MC8.Z. 1989-02-19T08:21:17.40 10.0 undecidable manual SG 343 0.2664 1.5 0.1
--.ARV.Z. 1989-02-19T08:21:17.40 10.0 negative manual PG 317 0.6327 -0.77 1.2
--.AQU.Z. 1989-02-19T08:21:17.97 10.0 undecidable manual PG 187 0.6882 -1.23 0.2
--.ALP.Z. 1989-02-19T08:21:15.10 10.0 undecidable manual SG 173 0.2553 -0.19 0.9
--.AM8.Z. 1989-02-19T08:21:15.90 10.0 undecidable manual PG 5 0.5106 -0.2 2.9
--.CM8.Z. 1989-02-19T08:21:12.60 10.0 undecidable manual PG 300 0.3108 0.13 3.2
--.MC8.Z. 1989-02-19T08:21:12.10 10.0 undecidable manual PG 343 0.2664 0.75 0.9
--.ALP.Z. 1989-02-19T08:21:10.90 10.0 undecidable manual PG 173 0.2553 -0.1 3.2
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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