Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 15-11-2010 ore 01:54:53 (Italia) in zona: 2 km E Force (AP)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 2 km E Force (AP), il

  • 15-11-2010 00:54:53 (UTC)
  • 15-11-2010 01:54:53 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.96, 13.52 ad una profondità di 44 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Force AP 2 1354 1354
Rotella AP 4 906 2260
Montefalcone Appennino FM 5 424 2684
Montedinove AP 6 488 3172
Montelparo FM 6 778 3950
Santa Vittoria in Matenano FM 7 1330 5280
Smerillo FM 7 365 5645
Montalto delle Marche AP 8 2122 7767
Comunanza AP 8 3166 10933
Palmiano AP 8 196 11129
Monte Rinaldo FM 9 379 11508
Castignano AP 9 2796 14304
Venarotta AP 9 2066 16370
Monteleone di Fermo FM 9 395 16765
Monte San Martino MC 10 765 17530
Ortezzano FM 11 774 18304
Roccafluvione AP 12 2010 20314
Monsampietro Morico FM 12 659 20973
Montottone FM 12 979 21952
Penna San Giovanni MC 13 1108 23060
Amandola FM 13 3629 26689
Servigliano FM 13 2336 29025
Ascoli Piceno AP 13 49407 78432
Monte Vidon Combatte FM 14 433 78865
Appignano del Tronto AP 14 1785 80650
Cossignano AP 14 978 81628
Montefortino FM 14 1178 82806
Belmonte Piceno FM 14 646 83452
Offida AP 15 5058 88510
Carassai AP 16 1100 89610
Petritoli FM 16 2335 91945
Falerone FM 16 3337 95282
Montemonaco AP 17 604 95886
Monte Giberto FM 17 801 96687
Monte Vidon Corrado FM 18 731 97418
Grottazzolina FM 18 3398 100816
Sant'Angelo in Pontano MC 18 1436 102252
Folignano AP 19 9241 111493
Gualdo MC 19 815 112308
Montegiorgio FM 19 6851 119159
Castorano AP 19 2380 121539
Castel di Lama AP 19 8634 130173
Sarnano MC 19 3264 133437
Ponzano di Fermo FM 19 1674 135111
Montappone FM 20 1682 136793
Montegallo AP 20 523 137316

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
66 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
69 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
72 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
73 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
80 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
84 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
87 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
93 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 1.9
ML 1.2
2010-11-15
00:54:53
42.96 13.52 44 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1144309
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2010-11-15 00:54:53 ± 0.24
Latitudine 42.96 ± 0.01
Longitudine 13.52 ± 0.01
Profondità (km) 44 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1144309

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1281
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 234
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 245
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1500
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 217
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.39
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.71316
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri delle magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1144309
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 22:14:27

Md:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 1144309
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 22:14:27
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SSFR.HHE. 2010-11-15T00:55:19.30 0.3 undecidable manual Sg 312 0.7132 1.085 47
IV.RM33.EHN. 2010-11-15T00:55:13.57 0.3 undecidable manual Sg 206 0.5054 0.182 69
IV.CESI.HHN. 2010-11-15T00:55:12.21 0.1 undecidable manual Sg 275 0.4488 0.078 95
IV.RM29.EHN. 2010-11-15T00:55:12.87 0.1 undecidable manual Sg 209 0.4614 0.471 88
IV.RM32.EHN. 2010-11-15T00:55:11.82 0.1 undecidable manual Sg 203 0.4299 0.111 95
IV.SMA1.EHN. 2010-11-15T00:55:10.08 0.1 undecidable manual Sg 202 0.3588 -0.154 94
IV.TERO.HHN. 2010-11-15T00:55:10.32 0.1 undecidable manual Sg 169 0.3471 0.319 92
IV.SSFR.HHE. 2010-11-15T00:55:07.98 0.3 undecidable manual Pg 312 0.7132 0.084 67
IV.CAMP.HHZ. 2010-11-15T00:55:06.49 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.GUMA.HHE. 2010-11-15T00:55:06.96 0.1 undecidable manual Sg 307 0.1655 -0.115 100
IV.RM33.EHN. 2010-11-15T00:55:05.21 0.3 undecidable manual Pg 206 0.5054 0.101 70
IV.LNSS.HHN. 2010-11-15T00:55:04.91 0.1 undecidable manual Pg 224 0.5018 -0.152 92
IV.RM32.EHN. 2010-11-15T00:55:04.05 0.1 undecidable manual Pg 203 0.4299 -0.09 95
IV.CESI.HHN. 2010-11-15T00:55:04.17 0.1 undecidable manual Pg 275 0.4488 -0.214 92
IV.RM29.EHN. 2010-11-15T00:55:04.46 0.1 undecidable manual Pg 209 0.4614 -0.078 95
IV.TERO.HHN. 2010-11-15T00:55:03.12 0.1 undecidable manual Pg 169 0.3471 -0.033 98
IV.SMA1.EHN. 2010-11-15T00:55:03.10 0.1 undecidable manual Pg 202 0.3588 -0.188 94
IV.NRCA.HHN. 2010-11-15T00:55:02.30 0.1 undecidable manual Pg 246 0.322 -0.577 86
IV.CAMP.HHZ. 2010-11-15T00:55:02.67 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.GUMA.HHE. 2010-11-15T00:55:01.27 0.3 undecidable manual Pg 307 0.1655 -0.194 74
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GUMA.HHN. ML:1.6 0.000105 0.39 AML other m 2010-11-15T00:55:01.27
IV.GUMA.HHE. Md:1.9 22.7 END duration s
IV.SMA1.EHN. Md:1.8 18.9 END duration s
IV.SMA1.EHE. ML:1.2 4.0E-5 0.16 AML other m 2010-11-15T00:55:03.10
IV.TERO.HHN. ML:1.3 3.5E-5 0.44 AML other m 2010-11-15T00:55:03.12
IV.TERO.HHE. ML:1.3 4.5E-5 0.3 AML other m 2010-11-15T00:55:03.12
IV.RM32.EHN. Md:1.8 17.8 END duration s
IV.RM32.EHE. ML:1.2 2.5E-5 0.24 AML other m 2010-11-15T00:55:04.05
IV.CESI.HHN. Md:1.7 15.3 END duration s
IV.CESI.HHE. ML:0.7 1.0E-5 0.28 AML other m 2010-11-15T00:55:04.17
IV.RM29.EHN. Md:1.9 19.3 END duration s
IV.RM29.EHE. ML:1.2 3.5E-5 0.26 AML other m 2010-11-15T00:55:04.46
IV.LNSS.HHN. Md:1.9 19.3 END duration s
IV.LNSS.HHE. ML:1.1 2.0E-5 0.66 AML other m 2010-11-15T00:55:04.91
IV.RM33.EHN. Md:1.9 20.1 END duration s
IV.RM33.EHE. ML:1.3 3.5E-5 0.3 AML other m 2010-11-15T00:55:05.21
IV.CAMP.HHN. ML:0 2.0E-5 0.28 AML other m 2010-11-15T00:55:06.49
IV.CAMP.HHE. ML:0 1.5E-5 0.8 AML other m 2010-11-15T00:55:06.49
IV.SSFR.HHN. ML:1.3 2.0E-5 0.96 AML other m 2010-11-15T00:55:07.98
IV.SSFR.HHE. Md:2 21.2 END duration s
IV.NRCA.HHN. Md:2.1 27.6 END duration s
IV.CAMP.HHZ. Md:0 18.5 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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