Terremoto di magnitudo ML 3.0 del 24-10-2010 ore 19:09:05 (Italia) in zona: 5 km W Montefortino (FM)

Un terremoto di magnitudo ML 3.0 è avvenuto nella zona: 5 km W Montefortino (FM), il

  • 24-10-2010 17:09:05 (UTC)
  • 24-10-2010 19:09:05 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.93, 13.28 ad una profondità di 44 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montefortino FM 5 1178 1178
Montemonaco AP 5 604 1782
Bolognola MC 8 142 1924
Amandola FM 8 3629 5553
Montegallo AP 11 523 6076
Castelsantangelo sul Nera MC 11 281 6357
Comunanza AP 11 3166 9523
Ussita MC 12 444 9967
Sarnano MC 12 3264 13231
Acquacanina MC 14 121 13352
Palmiano AP 15 196 13548
Fiastra MC 15 559 14107
Visso MC 16 1107 15214
Smerillo FM 16 365 15579
Gualdo MC 16 815 16394
Montefalcone Appennino FM 16 424 16818
Monte San Martino MC 17 765 17583
Force AP 18 1354 18937
Arquata del Tronto AP 18 1178 20115
Roccafluvione AP 18 2010 22125
Penna San Giovanni MC 18 1108 23233
Venarotta AP 18 2066 25299
Fiordimonte MC 19 202 25501
San Ginesio MC 20 3498 28999
Cessapalombo MC 20 512 29511

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
47 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
65 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
66 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
75 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
79 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
85 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
92 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
97 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 3.0 2010-10-24
17:09:05
42.93 13.28 44 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1136059
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2010-10-24 17:09:05 ± 0.1
Latitudine 42.93 ± 0.01
Longitudine 13.28 ± 0.01
Profondità (km) 44 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1136059

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1042
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 747
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 249
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1341.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 68
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 35
Numero di fasi 35
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.43
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.1358
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.02972
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 23
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 23
Parametri della magnitudo

ML:3

Campo Valore
Valore 3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1136059
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 22:03:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ARVD.HHZ. 2010-10-24T17:09:29.06 0.6 undecidable manual Sg 337 0.616 1.273 31
IV.AOI.HHZ. 2010-10-24T17:09:28.74 0.6 undecidable manual Sg 21 0.6601 -0.069 46
IV.INTR.HHZ. 2010-10-24T17:09:24.21 0.6 undecidable manual Pg 153 1.0297 0.119 42
IV.CAMP.HHN. 2010-10-24T17:09:23.08 0.6 undecidable manual Sg 167 0.4083 -0.021 50
IV.RM32.EHZ. 2010-10-24T17:09:22.36 0.6 undecidable manual Sg 179 0.3651 0.141 49
IV.LNSS.HHZ. 2010-10-24T17:09:22.51 0.6 undecidable manual Sg 208 0.3741 0.122 49
IV.OFFI.HHZ. 2010-10-24T17:09:22.27 0.6 undecidable manual Sg 89 0.2968 1.366 33
IV.RM29.EHE. 2010-10-24T17:09:22.62 0.6 undecidable manual Sg 188 0.375 0.206 48
IV.TERO.HHZ. 2010-10-24T17:09:22.78 0.6 undecidable manual Sg 142 0.3903 0.05 50
IV.PIEI.HHZ. 2010-10-24T17:09:21.34 0.1 undecidable manual Pg 318 0.8103 0.257 86
IV.CESI.HHZ. 2010-10-24T17:09:21.07 0.3 undecidable manual Sg 285 0.2842 0.396 71
IV.ATVO.HHN. 2010-10-24T17:09:21.19 0.3 undecidable manual Pg 305 0.7788 0.541 60
IV.FSSB.HHN. 2010-10-24T17:09:21.48 0.3 undecidable manual Pg 334 0.8427 -0.048 68
IV.SMA1.EHZ. 2010-10-24T17:09:20.73 0.6 undecidable manual Sg 172 0.3049 -0.324 47
IV.SENI.EHE. 2010-10-24T17:09:20.43 0.3 undecidable manual Pg 357 0.7725 -0.131 67
IV.FAGN.HHE. 2010-10-24T17:09:19.73 0.6 undecidable manual Pg 161 0.7033 0.114 46
IV.VCEL.EHZ. 2010-10-24T17:09:19.49 0.3 undecidable manual Pg 142 0.6781 0.221 68
IV.ARVD.HHZ. 2010-10-24T17:09:18.25 0.1 undecidable manual Pg 337 0.616 -0.185 92
IV.GUMA.HHN. 2010-10-24T17:09:18.77 0.6 undecidable manual Sg 17 0.1358 0.176 52
IV.AOI.HHZ. 2010-10-24T17:09:18.37 0.1 undecidable manual Pg 21 0.6601 -0.653 79
IV.FDMO.HHZ. 2010-10-24T17:09:18.85 0.3 undecidable manual Sg 306 0.1745 -0.177 74
IV.CESX.HHE. 2010-10-24T17:09:18.43 0.3 undecidable manual Pg 238 0.607 0.124 69
IV.TRTR.HHE. 2010-10-24T17:09:17.25 0.3 undecidable manual Pg 105 0.4802 0.61 65
IV.T0104.HHZ. 2010-10-24T17:09:17.80 0.1 undecidable manual Pg 176 0.5747 -0.072 96
IV.RM29.EHE. 2010-10-24T17:09:15.39 0.1 positive manual Pg 188 0.375 0.057 99
IV.TERO.HHZ. 2010-10-24T17:09:15.07 0.1 positive manual Pg 142 0.3903 -0.446 91
IV.CAMP.HHN. 2010-10-24T17:09:15.51 0.1 undecidable manual Pg 167 0.4083 -0.217 96
IV.RM32.EHZ. 2010-10-24T17:09:15.15 0.1 negative manual Pg 179 0.3651 -0.072 99
IV.RM33.EHN. 2010-10-24T17:09:15.92 0.1 positive manual Pg 187 0.4263 -0.033 99
IV.LNSS.HHZ. 2010-10-24T17:09:15.32 0.1 positive manual Pg 208 0.3741 0.001 100
IV.OFFI.HHZ. 2010-10-24T17:09:14.71 0.1 negative manual Pg 89 0.2968 0.25 98
IV.CESI.HHZ. 2010-10-24T17:09:14.21 0.1 negative manual Pg 285 0.2842 -0.118 100
IV.SMA1.EHZ. 2010-10-24T17:09:14.31 0.1 positive manual Pg 172 0.3049 -0.239 97
IV.GUMA.HHN. 2010-10-24T17:09:12.88 0.1 undecidable manual Pg 17 0.1358 -0.248 99
IV.FDMO.HHZ. 2010-10-24T17:09:12.97 0.1 negative manual Pg 306 0.1745 -0.41 95
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GUMA.HHN. ML:3.2 0.004285 0.36 AML other m 2010-10-24T17:09:12.88
IV.GUMA.HHE. ML:3.2 0.00446 0.32 AML other m 2010-10-24T17:09:12.88
IV.FDMO.HHN. ML:3.1 0.003085 0.5 AML other m 2010-10-24T17:09:12.97
IV.FDMO.HHE. ML:3.1 0.004945 0.18 AML other m 2010-10-24T17:09:12.97
IV.CESI.HHN. ML:2.9 0.0023 0.24 AML other m 2010-10-24T17:09:14.21
IV.CESI.HHE. ML:2.9 0.00125 0.2 AML other m 2010-10-24T17:09:14.21
IV.SMA1.EHN. ML:3 0.002365 0.22 AML other m 2010-10-24T17:09:14.31
IV.SMA1.EHE. ML:3 0.00191 0.18 AML other m 2010-10-24T17:09:14.31
IV.OFFI.HHN. ML:3.1 0.002155 0.6 AML other m 2010-10-24T17:09:14.71
IV.OFFI.HHE. ML:3.1 0.00405 0.66 AML other m 2010-10-24T17:09:14.71
IV.TERO.HHN. ML:3.1 0.00222 0.28 AML other m 2010-10-24T17:09:15.07
IV.TERO.HHE. ML:3.1 0.003 0.3 AML other m 2010-10-24T17:09:15.07
IV.RM32.EHN. ML:2.8 0.0018 0.2 AML other m 2010-10-24T17:09:15.15
IV.RM32.EHE. ML:2.8 0.00095 0.22 AML other m 2010-10-24T17:09:15.15
IV.LNSS.HHN. ML:3.3 0.003465 0.16 AML other m 2010-10-24T17:09:15.32
IV.LNSS.HHE. ML:3.3 0.004325 0.22 AML other m 2010-10-24T17:09:15.32
IV.RM29.EHN. ML:3.2 0.00341 0.28 AML other m 2010-10-24T17:09:15.39
IV.RM29.EHE. ML:3.2 0.002485 0.34 AML other m 2010-10-24T17:09:15.39
IV.RM33.EHN. ML:3.1 0.00209 0.32 AML other m 2010-10-24T17:09:15.92
IV.RM33.EHE. ML:3.1 0.00227 0.28 AML other m 2010-10-24T17:09:15.92
IV.ARVD.HHN. ML:2.5 0.0006 0.74 AML other m 2010-10-24T17:09:18.25
IV.ARVD.HHE. ML:2.5 0.00024 0.24 AML other m 2010-10-24T17:09:18.25
IV.AOI.HHN. ML:2.9 0.00097 0.36 AML other m 2010-10-24T17:09:18.37
IV.AOI.HHE. ML:2.9 0.001135 0.3 AML other m 2010-10-24T17:09:18.37
IV.CESX.HHN. ML:3.1 0.00045 0.26 AML other m 2010-10-24T17:09:18.43
IV.CESX.HHE. ML:3.1 0.00306 0.28 AML other m 2010-10-24T17:09:18.43
IV.VCEL.EHN. ML:3.2 0.001655 0.88 AML other m 2010-10-24T17:09:19.49
IV.VCEL.EHE. ML:3.2 0.00202 0.38 AML other m 2010-10-24T17:09:19.49
IV.FAGN.HHN. ML:3.2 0.002025 0.36 AML other m 2010-10-24T17:09:19.73
IV.FAGN.HHE. ML:3.2 0.002075 0.5 AML other m 2010-10-24T17:09:19.73
IV.SENI.EHN. ML:2.4 0.000125 0.36 AML other m 2010-10-24T17:09:20.43
IV.SENI.EHE. ML:2.4 0.00042 0.36 AML other m 2010-10-24T17:09:20.43
IV.ATVO.HHN. ML:2.7 0.00075 0.48 AML other m 2010-10-24T17:09:21.19
IV.ATVO.HHE. ML:2.7 0.000235 0.38 AML other m 2010-10-24T17:09:21.19
IV.PIEI.HHN. ML:2.8 0.000965 0.2 AML other m 2010-10-24T17:09:21.34
IV.PIEI.HHE. ML:2.8 0.000315 0.18 AML other m 2010-10-24T17:09:21.34
IV.FSSB.HHN. ML:3.1 0.00215 0.3 AML other m 2010-10-24T17:09:21.48
IV.FSSB.HHE. ML:3.1 0.00048 0.3 AML other m 2010-10-24T17:09:21.48
IV.INTR.HHN. ML:2.8 0.0007 0.96 AML other m 2010-10-24T17:09:24.21
IV.INTR.HHE. ML:2.8 0.000135 0.82 AML other m 2010-10-24T17:09:24.21
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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