Terremoto di magnitudo Md 2.3 del 30-05-1985 ore 19:46:30 (UTC) in zona: 2 km S Montasola (RI)

Un terremoto di magnitudo Md 2.3 è avvenuto nella zona: 2 km S Montasola (RI), il

  • 30-05-1985 19:46:30 (UTC)
  • 30-05-1985 21:46:30 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.3680, 12.6840 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montasola RI 2 395 395
Casperia RI 3 1246 1641
Torri in Sabina RI 4 1256 2897
Cottanello RI 4 563 3460
Vacone RI 4 256 3716
Roccantica RI 5 563 4279
Montebuono RI 7 883 5162
Configni RI 7 633 5795
Selci RI 7 1106 6901
Cantalupo in Sabina RI 7 1685 8586
Tarano RI 7 1444 10030
Poggio Catino RI 8 1341 11371
Contigliano RI 8 3783 15154
Monte San Giovanni in Sabina RI 9 714 15868
Calvi dell'Umbria TR 10 1856 17724
Forano RI 11 3179 20903
Collevecchio RI 11 1577 22480
Poggio Mirteto RI 11 6315 28795
Greccio RI 12 1558 30353
Stimigliano RI 12 2328 32681
Salisano RI 13 567 33248
Montopoli di Sabina RI 14 4210 37458
Filacciano RM 14 477 37935
Montenero Sabino RI 14 299 38234
Mompeo RI 14 530 38764
Stroncone TR 15 4917 43681
Ponzano Romano RM 15 1155 44836
Rieti RI 15 47698 92534
Torrita Tiberina RM 16 1089 93623
Castelnuovo di Farfa RI 16 1059 94682
Casaprota RI 16 744 95426
Magliano Sabina RI 17 3774 99200
Colli sul Velino RI 17 533 99733
Nazzano RM 17 1436 101169
Otricoli TR 18 1869 103038
Fara in Sabina RI 18 13742 116780
Belmonte in Sabina RI 18 636 117416
Toffia RI 18 1058 118474
Frasso Sabino RI 18 743 119217
Poggio San Lorenzo RI 18 589 119806
Poggio Nativo RI 19 2622 122428
Torricella in Sabina RI 19 1342 123770
Sant'Oreste RM 20 3687 127457

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a S di Terni (111501 abitanti)
41 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
46 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
48 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
55 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
59 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
66 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
76 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
76 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
79 Km a N di Pomezia (62966 abitanti)
79 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
86 Km a S di Perugia (166134 abitanti)
86 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
90 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.3 1985-05-30
19:46:30
42.368 12.684 10 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 7649
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-05-30 19:46:30 ± 0.322
Latitudine 42.3680 ± 0.0159
Longitudine 12.6840 ± 0.0138
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 7649

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2098.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 315
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 5
Numero di fasi 5
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.1
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00251
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01028
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 3
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri della magnitudo

Md:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 7649
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:11:49
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.AS1.Z. 1985-05-30T19:46:54.00 10.0 undecidable manual SG 358 0.0062 -0.21 0.4
--.AR1.Z. 1985-05-30T19:46:52.00 10.0 undecidable manual PN? 9 0.0103 0.22 0.3
--.AS1.Z. 1985-05-30T19:46:44.00 10.0 undecidable manual PG 358 0.0062 0.02 2.4
--.PO9.Z. 1985-05-30T19:46:41.10 10.0 undecidable manual SG 42 0.0025 0.18 0.6
--.PO9.Z. 1985-05-30T19:46:36.10 10.0 undecidable manual PG 42 0.0025 -0.2 1.2
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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