Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 21-05-2019 ore 23:01:38 (Italia) in zona: 5 km SW Latronico (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 5 km SW Latronico (PZ), il

  • 21-05-2019 21:01:38 (UTC)
  • 21-05-2019 23:01:38 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.0590, 15.9670 ad una profondità di 19 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Latronico PZ 5 4556 4556
Castelluccio Superiore PZ 5 824 5380
Castelluccio Inferiore PZ 6 2131 7511
Lauria PZ 11 12919 20430
Episcopia PZ 11 1434 21864
Laino Borgo CS 12 1921 23785
Castelsaraceno PZ 12 1384 25169
Rotonda PZ 13 3494 28663
Laino Castello CS 14 848 29511
Carbone PZ 14 638 30149
Viggianello PZ 14 3025 33174
Nemoli PZ 14 1495 34669
San Severino Lucano PZ 16 1563 36232
Trecchina PZ 16 2316 38548
Teana PZ 17 613 39161
San Chirico Raparo PZ 18 1084 40245
Rivello PZ 18 2767 43012
Calvera PZ 18 387 43399
Fardella PZ 18 627 44026
Lagonegro PZ 19 5584 49610
Aieta CS 19 823 50433
Mormanno CS 19 3027 53460

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
66 Km a S di Potenza (67122 abitanti)
86 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
89 Km a N di Cosenza (67546 abitanti)
99 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.5 2019-05-21
21:01:38
40.0587 15.9672 19 2019-11-13
14:30:52
Bollettino Sismico Italiano INGV 69689811
Rivista
Rev100
ML 1.4 2019-05-21
21:01:38
40.0525 15.9747 17 2019-05-21
21:06:44
Sala Sismica INGV-Roma 68767681
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-05-21 21:01:38 ± 0.14
Latitudine 40.0587 ± 0.0054
Longitudine 15.9672 ± 0.0082
Profondità (km) 19 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 69689811

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 696
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 143
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 60
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 700.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 89
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13310
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.65381
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 69689811
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2019-09-30 15:06:56

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 68767681
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-05-21 21:06:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SALB.HHZ. 2019-05-21T21:01:51.59 0.6 undecidable manual S 122 0.3417 107 0.63 41
IV.MCEL.HHZ. 2019-05-21T21:01:50.18 0.3 undecidable manual S 335 0.2941 110 0.56 65
IV.MGR.HHZ. 2019-05-21T21:01:50.72 0.6 undecidable manual S 284 0.3256 108 0.22 46
IV.MIGL.HHZ. 2019-05-21T21:01:50.32 0.3 undecidable manual P 33 0.6538 97 -0.42 62
IV.CET2.HHZ. 2019-05-21T21:01:48.24 0.3 undecidable manual P 181 0.5297 100 -0.39 65
IV.SCHR.EHZ. 2019-05-21T21:01:46.16 0.3 undecidable manual S 31 0.1637 129 -0.05 74
IV.MMN.HHZ. 2019-05-21T21:01:46.37 0.3 undecidable manual S 174 0.1682 127 0.04 73
IV.SALB.HHZ. 2019-05-21T21:01:45.46 0.3 undecidable manual P 122 0.3417 107 -0.05 72
MN.CUC.HHZ. 2019-05-21T21:01:45.32 0.3 undecidable manual S 241 0.1331 136 -0.22 72
IV.SIRI.HHZ. 2019-05-21T21:01:45.52 0.3 undecidable manual S 328 0.1448 133 -0.27 71
IV.MGR.HHZ. 2019-05-21T21:01:45.07 0.1 undecidable manual P 284 0.3256 108 -0.17 93
IV.MCEL.HHZ. 2019-05-21T21:01:44.90 0.3 undecidable manual P 335 0.2941 110 0.17 71
IV.SCHR.EHZ. 2019-05-21T21:01:42.72 0.1 negative manual P 31 0.1637 129 -0.04 99
IV.MMN.HHZ. 2019-05-21T21:01:42.96 0.1 positive manual P 174 0.1682 127 0.13 97
MN.CUC.HHZ. 2019-05-21T21:01:42.34 0.1 negative manual P 241 0.1331 136 -0.03 100
IV.SIRI.HHZ. 2019-05-21T21:01:42.68 0.1 negative manual P 328 0.1448 133 0.16 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.CUC.HHN. ML:1.7 0.000323 0.16 AML other m 2019-05-21T21:01:45.69
MN.CUC.HNN. ML:1.6 0.00027249999999999996 0.14 AML other m 2019-05-21T21:01:45.69
MN.CUC.HHE. ML:1.5 0.00020850000000000003 0.14 AML other m 2019-05-21T21:01:45.64
MN.CUC.HNE. ML:1.4 0.00018449999999999999 1.26 AML other m 2019-05-21T21:01:45.65
IV.SCHR.EHN. ML:1.4 0.000134 0.24 AML other m 2019-05-21T21:01:46.36
IV.SCHR.EHE. ML:1.4 0.00013350000000000002 0.26 AML other m 2019-05-21T21:01:46.38
IV.SIRI.HHE. ML:1.6 0.000236 0.42 AML other m 2019-05-21T21:01:46.48
IV.SIRI.HNE. ML:1.6 0.00023199999999999997 1.08 AML other m 2019-05-21T21:01:46.15
IV.SIRI.HNN. ML:1.5 0.00020600000000000002 0.6 AML other m 2019-05-21T21:01:46.42
IV.MMN.HHE. ML:1.7 0.0002795 0.26 AML other m 2019-05-21T21:01:47.05
IV.SIRI.HHN. ML:1.5 0.00020800000000000001 1.26 AML other m 2019-05-21T21:01:47.25
IV.MMN.HHN. ML:1.7 0.000326 0.26 AML other m 2019-05-21T21:01:47.44
IV.MCEL.HHN. ML:1.2 0.00006115 1.7 AML other m 2019-05-21T21:01:51.14
IV.SALB.HHN. ML:1.3 0.00006085 0.82 AML other m 2019-05-21T21:01:52.56
IV.SALB.HHE. ML:1.3 0.00007115000000000001 1.48 AML other m 2019-05-21T21:01:53.76
IV.MCEL.HHE. ML:1.3 0.00007489999999999999 0.98 AML other m 2019-05-21T21:01:53.18
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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