Terremoto di magnitudo ML 2.4 del 04-03-2010 ore 00:32:06 (Italia) in zona: Costa Calabra sud occidentale (Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio di Calabria)

Un terremoto di magnitudo ML 2.4 è avvenuto nella zona: Costa Calabra sud occidentale (Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio di Calabria), il

  • 03-03-2010 23:32:06 (UTC)
  • 04-03-2010 00:32:06 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.53, 15.85 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Joppolo VV 8 1926 1926
Nicotera VV 8 6290 8216
San Ferdinando RC 8 4490 12706
Limbadi VV 11 3695 16401
Ricadi VV 11 4900 21301
Gioia Tauro RC 12 19864 41165
Spilinga VV 12 1464 42629
Rosarno RC 13 14841 57470
San Calogero VV 15 4315 61785
Rombiolo VV 16 4569 66354
Rizziconi RC 16 7829 74183
Drapia VV 16 2085 76268
Zaccanopoli VV 17 752 77020
Tropea VV 17 6441 83461
Parghelia VV 18 1300 84761
Zungri VV 19 1976 86737
Filandari VV 19 1853 88590
Palmi RC 19 18930 107520

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
45 Km a NE di Messina (238439 abitanti)
50 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
64 Km a SW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
77 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
92 Km a SW di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 2.4 2010-03-03
23:32:06
38.53 15.85 9 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1016809
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2010-03-03 23:32:06 ± 0.18
Latitudine 38.53 ± 0.01
Longitudine 15.85 ± 0.01
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1016809

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 541
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 439
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 344
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 860.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 154
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 27
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.34
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.75543
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:2.4

Campo Valore
Valore 2.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1016809
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 19:30:54
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CDCA.EHE. 2010-03-03T23:32:33.25 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MMME.HHE. 2010-03-03T23:32:31.88 0.1 undecidable manual Sg 218 0.7554 0.376 87
IV.ILLI.HHZ. 2010-03-03T23:32:30.75 0.6 undecidable manual Sg 263 0.7087 0.633 41
IV.IVPL.HHN. 2010-03-03T23:32:29.29 0.1 undecidable manual Sg 258 0.6961 -0.46 87
IV.MPAZ.HHE. 2010-03-03T23:32:26.35 0.6 undecidable manual Sg 168 0.59 -0.256 46
IV.MILZ.HHE. 2010-03-03T23:32:25.05 0.1 undecidable manual Sg 242 0.5477 -0.302 92
IV.MTTG.HHZ. 2010-03-03T23:32:24.90 0.1 undecidable manual Sg 192 0.5396 -0.205 95
IV.TDS.SHZ. 2010-03-03T23:32:24.73 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.GRI.EHZ. 2010-03-03T23:32:24.51 0.1 undecidable manual Sg 57 0.5333 -0.432 90
IV.PLAC.HHZ. 2010-03-03T23:32:23.53 0.1 undecidable manual Sg 100 0.4694 0.503 90
IV.SOI.EHZ. 2010-03-03T23:32:23.39 0.1 undecidable manual Sg 160 0.4847 -0.091 98
IV.CSSN.SHZ. 2010-03-03T23:32:22.23 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MMME.HHE. 2010-03-03T23:32:21.31 0.1 undecidable manual Pg 218 0.7554 0.52 84
IV.MSRU.HHZ. 2010-03-03T23:32:20.17 0.1 undecidable manual Sg 225 0.3759 -0.093 100
IV.IVPL.HHN. 2010-03-03T23:32:19.63 0.1 undecidable manual Pg 258 0.6961 -0.145 93
IV.ILLI.HHZ. 2010-03-03T23:32:19.93 0.6 undecidable manual Pg 263 0.7087 -0.061 47
IV.TDS.SHZ. 2010-03-03T23:32:17.64 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MPAZ.HHE. 2010-03-03T23:32:17.96 0.3 undecidable manual Pg 168 0.59 -0.003 73
IV.MTTG.HHZ. 2010-03-03T23:32:17.36 0.1 undecidable manual Pg 192 0.5396 0.264 93
IV.MILZ.HHE. 2010-03-03T23:32:17.49 0.1 undecidable manual Pg 242 0.5477 0.255 93
IV.SOI.EHZ. 2010-03-03T23:32:16.09 0.1 undecidable manual Pg 160 0.4847 -0.066 98
MN.CEL.HHE. 2010-03-03T23:32:16.65 0.1 undecidable manual Sg 172 0.2716 -0.416 95
IV.GRI.EHZ. 2010-03-03T23:32:16.86 0.1 undecidable manual Pg 57 0.5333 -0.142 96
IV.PLAC.HHZ. 2010-03-03T23:32:15.95 0.1 undecidable manual Pg 100 0.4694 0.055 99
IV.MSRU.HHZ. 2010-03-03T23:32:14.40 0.1 undecidable manual Pg 225 0.3759 0.096 100
MN.CEL.HHE. 2010-03-03T23:32:12.67 0.1 undecidable manual Pg 172 0.2716 0.217 100
IV.BOB.HHZ. 2010-03-03T23:32:12.97 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.CEL.HHN. ML:2.4 0.0011 0.24 AML other m 2010-03-03T23:32:12.67
MN.CEL.HHE. ML:2.4 0.0011 0.24 AML other m 2010-03-03T23:32:12.67
IV.MSRU.HHN. ML:2.4 0.000685 0.52 AML other m 2010-03-03T23:32:14.40
IV.MSRU.HHE. ML:2.4 0.000855 0.34 AML other m 2010-03-03T23:32:14.40
IV.PLAC.HHN. ML:2.4 0.000595 0.66 AML other m 2010-03-03T23:32:15.95
IV.PLAC.HHE. ML:2.4 0.00069 0.36 AML other m 2010-03-03T23:32:15.95
IV.SOI.EHN. ML:2.2 0.00037 0.76 AML other m 2010-03-03T23:32:16.09
IV.SOI.EHE. ML:2.2 0.00041 0.24 AML other m 2010-03-03T23:32:16.09
IV.GRI.EHN. ML:2.3 0.000485 0.36 AML other m 2010-03-03T23:32:16.86
IV.GRI.EHE. ML:2.3 0.000355 0.32 AML other m 2010-03-03T23:32:16.86
IV.MTTG.HHN. ML:2.2 0.000325 0.92 AML other m 2010-03-03T23:32:17.36
IV.MTTG.HHE. ML:2.2 0.00031 1.24 AML other m 2010-03-03T23:32:17.36
IV.MILZ.HHN. ML:2.7 0.00091 0.38 AML other m 2010-03-03T23:32:17.49
IV.MILZ.HHE. ML:2.7 0.000995 0.38 AML other m 2010-03-03T23:32:17.49
IV.BOB.HHZ. Md:0 24 END duration s
IV.TDS.SHZ. Md:0 27.1 END duration s
IV.CSSN.SHZ. Md:0 11 END duration s
IV.CDCA.EHE. Md:0 11 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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