Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 10-01-2010 ore 11:24:59 (Italia) in zona: 2 km N Sant'Angelo in Pontano (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 2 km N Sant'Angelo in Pontano (MC), il

  • 10-01-2010 10:24:59 (UTC)
  • 10-01-2010 11:24:59 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.12, 13.4 ad una profondità di 32 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Angelo in Pontano MC 2 1436 1436
Ripe San Ginesio MC 4 852 2288
Loro Piceno MC 5 2401 4689
Montappone FM 6 1682 6371
Colmurano MC 6 1263 7634
Falerone FM 6 3337 10971
San Ginesio MC 7 3498 14469
Monte Vidon Corrado FM 7 731 15200
Massa Fermana FM 7 963 16163
Penna San Giovanni MC 7 1108 17271
Gualdo MC 8 815 18086
Servigliano FM 9 2336 20422
Urbisaglia MC 9 2628 23050
Mogliano MC 10 4696 27746
Monte San Martino MC 10 765 28511
Camporotondo di Fiastrone MC 11 563 29074
Montegiorgio FM 11 6851 35925
Cessapalombo MC 12 512 36437
Belmonte Piceno FM 12 646 37083
Sarnano MC 12 3264 40347
Petriolo MC 13 1998 42345
Monteleone di Fermo FM 13 395 42740
Smerillo FM 13 365 43105
Santa Vittoria in Matenano FM 14 1330 44435
Tolentino MC 14 20069 64504
Monsampietro Morico FM 14 659 65163
Francavilla d'Ete FM 14 964 66127
Belforte del Chienti MC 14 1886 68013
Caldarola MC 14 1823 69836
Magliano di Tenna FM 15 1452 71288
Montefalcone Appennino FM 15 424 71712
Montelparo FM 16 778 72490
Amandola FM 16 3629 76119
Montottone FM 16 979 77098
Grottazzolina FM 16 3398 80496
Rapagnano FM 16 2145 82641
Monte San Pietrangeli FM 17 2458 85099
Corridonia MC 17 15430 100529
Pollenza MC 17 6618 107147
Monte Rinaldo FM 18 379 107526
Comunanza AP 18 3166 110692
Serrapetrona MC 18 966 111658
Torre San Patrizio FM 18 2048 113706
Force AP 19 1354 115060
Monte Giberto FM 19 801 115861
Ortezzano FM 20 774 116635
Bolognola MC 20 142 116777

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
56 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
57 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
59 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
82 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
85 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
86 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
87 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
91 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
96 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
99 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.7 2010-01-10
10:24:59
43.12 13.4 32 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1004739
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2010-01-10 10:24:59 ± 0.35
Latitudine 43.12 ± 0.01
Longitudine 13.40 ± 0.03
Profondità (km) 32 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1004739

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1891
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1749
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 251
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2778.5
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 200
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.46
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.49103
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1004739
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 19:15:41
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MTGR.SHZ. 2010-01-10T10:25:45.43 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PIPA.HHN. 2010-01-10T10:25:32.52 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SMA1.EHZ. 2010-01-10T10:25:18.15 0.3 undecidable manual Sg 186 0.491 0.354 68
IV.CESI.HHN. 2010-01-10T10:25:15.70 0.6 undecidable manual Sg 253 0.3804 0.771 40
IV.NRCA.SHZ. 2010-01-10T10:25:14.24 0.3 undecidable manual Sg 216 0.3552 -0.059 75
.SNTG.SHZ. 2010-01-10T10:25:14.57 0.3 undecidable manual Sg 292 0.3624 0.098 74
IV.FDMO.HHN. 2010-01-10T10:25:11.29 0.3 undecidable manual Sg 250 0.2437 -0.51 69
IV.SMA1.EHZ. 2010-01-10T10:25:09.55 0.3 undecidable manual Pg 186 0.491 -0.487 66
IV.NRCA.SHZ. 2010-01-10T10:25:08.01 0.1 undecidable manual Pg 216 0.3552 -0.007 100
.SNTG.SHZ. 2010-01-10T10:25:08.12 0.3 undecidable manual Pg 292 0.3624 0.001 75
IV.CESI.HHN. 2010-01-10T10:25:08.69 0.3 undecidable manual Pg 253 0.3804 0.308 70
.OFFI.HHE. 2010-01-10T10:25:07.25 0.3 undecidable manual Pg 132 0.2779 0.259 73
IV.FDMO.HHN. 2010-01-10T10:25:06.25 0.1 undecidable manual Pg 250 0.2437 -0.327 95
IV.PTRJ.HHZ. 2010-01-10T10:24:59.20 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PTRJ.HHN. ML:0 0.000245 2.68 AML other m 2010-01-10T10:24:59.20
IV.PTRJ.HHE. ML:0 0.000205 5.22 AML other m 2010-01-10T10:24:59.20
IV.FDMO.HHN. ML:1.9 0.00022 0.14 AML other m 2010-01-10T10:25:06.25
IV.FDMO.HHE. ML:1.9 0.00029 0.24 AML other m 2010-01-10T10:25:06.25
IV.NRCA.SHZ. ML:0 9.5E-5 0.12 AML other m 2010-01-10T10:25:08.01
IV.CESI.HHN. ML:1.5 9.5E-5 0.58 AML other m 2010-01-10T10:25:08.69
IV.CESI.HHE. ML:1.5 6.0E-5 0.28 AML other m 2010-01-10T10:25:08.69
IV.MTGR.SHZ. Md:0 18 END duration s
IV.PTRJ.HHZ. Md:0 17 END duration s
IV.PIPA.HHN. Md:0 11 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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