Terremoto di magnitudo ML 0.3 del 19-06-2009 ore 01:48:08 (Italia) in zona: 2 km NE Amandola (FM)

Un terremoto di magnitudo ML 0.3 è avvenuto nella zona: 2 km NE Amandola (FM), il

  • 18-06-2009 23:48:08 (UTC)
  • 19-06-2009 01:48:08 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.9970, 13.3690 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Amandola FM 2 3629 3629
Comunanza AP 6 3166 6795
Montefortino FM 6 1178 7973
Smerillo FM 6 365 8338
Monte San Martino MC 7 765 9103
Sarnano MC 7 3264 12367
Montefalcone Appennino FM 8 424 12791
Penna San Giovanni MC 8 1108 13899
Gualdo MC 8 815 14714
Force AP 11 1354 16068
Santa Vittoria in Matenano FM 11 1330 17398
Montemonaco AP 11 604 18002
Bolognola MC 12 142 18144
Sant'Angelo in Pontano MC 12 1436 19580
Palmiano AP 13 196 19776
San Ginesio MC 13 3498 23274
Servigliano FM 14 2336 25610
Montelparo FM 14 778 26388
Monteleone di Fermo FM 14 395 26783
Falerone FM 15 3337 30120
Cessapalombo MC 15 512 30632
Acquacanina MC 16 121 30753
Venarotta AP 16 2066 32819
Ripe San Ginesio MC 16 852 33671
Rotella AP 16 906 34577
Monte Vidon Corrado FM 17 731 35308
Monsampietro Morico FM 17 659 35967
Camporotondo di Fiastrone MC 17 563 36530
Montegallo AP 17 523 37053
Roccafluvione AP 17 2010 39063
Belmonte Piceno FM 18 646 39709
Montappone FM 18 1682 41391
Monte Rinaldo FM 18 379 41770
Fiastra MC 18 559 42329
Montedinove AP 18 488 42817
Colmurano MC 19 1263 44080
Montottone FM 19 979 45059
Loro Piceno MC 19 2401 47460
Massa Fermana FM 19 963 48423
Montalto delle Marche AP 20 2122 50545
Ussita MC 20 444 50989
Caldarola MC 20 1823 52812
Ortezzano FM 20 774 53586

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
54 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
70 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
72 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
76 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
81 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
83 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
91 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
97 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
98 Km a S di Fano (60888 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.7
ML 0.3
2009-06-18
23:48:08
42.997 13.369 17 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 897869
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-06-18 23:48:08 ± 0.27
Latitudine 42.9970 ± 0.0099
Longitudine 13.3690 ± 0.0148
Profondità (km) 17 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 897869

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1233
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 930
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 262
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1627.9
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 291
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46135
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri delle magnitudo

ML:0.3

Campo Valore
Valore 0.3
Incertezza 0.0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 897869
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 17:04:26

Md:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 897869
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 17:04:26
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.LNSS.HHN. 2009-06-18T23:48:25.18 0.3 undecidable manual Sg 212 0.4614 0.238 90
IV.CESI.HHN. 2009-06-18T23:48:21.35 0.3 undecidable manual Sg 271 0.3390 -0.031 98
IV.NRCA.HHN. 2009-06-18T23:48:18.61 0.3 undecidable manual Sg 229 0.2473 -0.176 97
IV.FDMO.HHE. 2009-06-18T23:48:17.79 0.3 undecidable manual Sg 281 0.2095 0.049 100
IV.LNSS.HHN. 2009-06-18T23:48:17.95 0.3 undecidable manual Pg 212 0.4614 -0.116 95
IV.CESI.HHN. 2009-06-18T23:48:15.83 0.3 undecidable manual Pg 271 0.3390 -0.186 95
IV.FDMO.HHE. 2009-06-18T23:48:14.08 0.3 undecidable manual Pg 281 0.2095 0.167 97
IV.NRCA.HHN. 2009-06-18T23:48:14.55 0.3 undecidable manual Pg 229 0.2473 0.032 98
SI.ROSI.BHE. 2009-06-18T23:48:08.46 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
SI.ROSI.BHN. ML:0.0 0.00006500000000000001 0.4 AML other m 2009-06-18T23:48:08.46
SI.ROSI.BHE. ML:0.0 0.00008999999999999999 0.5 AML other m 2009-06-18T23:48:08.46
IV.FDMO.HHN. ML:0.3 0.00001 3.6 AML other m 2009-06-18T23:48:14.08
IV.FDMO.HHE. Md:1.7 17.1 END duration s
IV.NRCA.HHN. Md:1.6 16 END duration s
IV.NRCA.HHE. ML:0.3 0.00001 2.02 AML other m 2009-06-18T23:48:14.55
IV.CESI.HHN. Md:1.7 17 END duration s
IV.LNSS.HHN. Md:1.9 21.2 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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