Terremoto di magnitudo ML 3.6 del 18-06-2009 ore 11:55:17 (UTC) in zona: 5 km S Vezzano sul Crostolo (RE)

Un terremoto di magnitudo ML 3.6 è avvenuto nella zona: 5 km S Vezzano sul Crostolo (RE), il

  • 18-06-2009 11:55:17 (UTC)
  • 18-06-2009 13:55:17 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.56, 10.56 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Vezzano sul Crostolo RE 5 4259 4259
Viano RE 5 3374 7633
Casina RE 7 4504 12137
Baiso RE 8 3315 15452
Albinea RE 8 8860 24312
Quattro Castella RE 11 13195 37507
Scandiano RE 12 25483 62990
Carpineti RE 12 4064 67054
Canossa RE 12 3844 70898
San Polo d'Enza RE 13 6083 76981
Bibbiano RE 14 10268 87249
Castellarano RE 15 15232 102481
Casalgrande RE 15 19310 121791
Cavriago RE 16 9839 131630
Reggio nell'Emilia RE 17 171345 302975
Traversetolo PR 17 9425 312400
Prignano sulla Secchia MO 17 3747 316147
Sassuolo MO 18 40853 357000
Castelnovo ne' Monti RE 18 10465 367465
Montecchio Emilia RE 18 10530 377995
Montechiarugolo PR 19 10813 388808
Vetto RE 19 1860 390668
Neviano degli Arduini PR 19 3649 394317
Toano RE 20 4463 398780

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
17 Km a SW di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
31 Km a W di Modena (184973 abitanti)
33 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
36 Km a SW di Carpi (70699 abitanti)
63 Km a W di Bologna (386663 abitanti)
65 Km a NE di Carrara (63133 abitanti)
67 Km a NE di Massa (69479 abitanti)
75 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
77 Km a NE di La Spezia (93959 abitanti)
77 Km a SE di Cremona (71901 abitanti)
79 Km a N di Lucca (89046 abitanti)
80 Km a NE di Viareggio (62467 abitanti)
87 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
88 Km a SE di Piacenza (102191 abitanti)
90 Km a W di Ferrara (133155 abitanti)
94 Km a N di Pisa (89158 abitanti)
95 Km a W di Imola (69797 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 3.6 2009-06-18
11:55:17
44.56 10.56 17 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 897619
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-06-18 11:55:17 ± 0.16
Latitudine 44.56 ± 0.01
Longitudine 10.56 ± 0.01
Profondità (km) 17 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 897619

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1091
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 189
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 46
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1414.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 65
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 37
Numero di fasi 36
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.76
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.37147
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 25
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 24
Parametri della magnitudo

ML:3.6

Campo Valore
Valore 3.6
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 897619
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 17:04:08
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CSNT.HHE. 2009-06-18T11:55:56.51 0.3 undecidable manual Sg 154 1.2042 0.902 46
IV.ASQU.HHN. 2009-06-18T11:55:54.48 0.6 undecidable manual Sg 130 1.1646 0.049 40
IV.CRMI.HHN. 2009-06-18T11:55:44.70 0.3 undecidable manual Sg 159 0.822 0.41 61
IV.CRE.HHZ. 2009-06-18T11:55:42.11 0.3 undecidable manual Pg 133 1.3715 -0.209 56
GU.SC2M.HHZ. 2009-06-18T11:55:42.00 0.3 undecidable manual Sg 259 0.7455 -0.046 66
GU.MAIM.HHZ. 2009-06-18T11:55:39.88 0.3 undecidable manual Sg 184 0.6448 0.82 55
IV.CSNT.HHE. 2009-06-18T11:55:39.12 0.6 undecidable manual Pg 154 1.2042 -0.349 38
IV.ASQU.HHN. 2009-06-18T11:55:39.18 0.6 undecidable manual Pg 130 1.1646 0.39 38
IV.SFI.EHZ. 2009-06-18T11:55:38.51 0.6 undecidable manual Pg 125 1.1304 0.314 38
IV.FNVD.HHZ. 2009-06-18T11:55:36.05 0.3 undecidable manual Sg 134 0.5612 -0.539 63
IV.CMPO.HHZ. 2009-06-18T11:55:35.77 0.3 undecidable manual Pg 88 0.8885 1.698 31
IV.BDI.HHZ. 2009-06-18T11:55:35.11 0.3 undecidable manual Sg 177 0.4955 0.437 65
IV.PZZT.HHZ. 2009-06-18T11:55:33.95 0.3 undecidable manual Sg 153 0.4775 -0.209 68
IV.BOB.HHZ. 2009-06-18T11:55:33.47 0.3 undecidable manual Pg 285 0.8166 0.621 57
IV.PII.SHZ. 2009-06-18T11:55:32.65 0.6 undecidable manual Pg 182 0.8355 -0.515 39
IV.SEI.SHZ. 2009-06-18T11:55:32.20 0.3 undecidable manual Pg 131 0.7617 0.286 63
MN.VLC.HHZ. 2009-06-18T11:55:32.98 0.3 undecidable manual Sg 197 0.4164 0.618 63
IV.CRMI.HHN. 2009-06-18T11:55:32.24 0.6 undecidable manual Pg 159 0.822 -0.696 37
IV.FIU.EHZ. 2009-06-18T11:55:31.53 0.6 undecidable manual Pg 83 0.6691 1.193 30
IV.MSSA.HHE. 2009-06-18T11:55:31.96 0.3 undecidable manual Pg 252 0.7806 -0.273 63
GU.SC2M.HHZ. 2009-06-18T11:55:31.26 0.3 undecidable manual Pg 259 0.7455 -0.377 62
IV.SBPO.HHN. 2009-06-18T11:55:29.95 0.6 undecidable manual Pg 27 0.5558 1.539 25
GU.MAIM.HHZ. 2009-06-18T11:55:29.09 0.3 undecidable manual Pg 184 0.6448 -0.824 54
IV.PRMA.HHZ. 2009-06-18T11:55:28.39 0.3 undecidable manual Sg 320 0.2698 0.249 71
IV.FNVD.HHZ. 2009-06-18T11:55:27.43 0.3 undecidable manual Pg 134 0.5612 -1.059 50
IV.BULG.HHN. 2009-06-18T11:55:27.51 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NOVE.EHZ. 2009-06-18T11:55:26.60 0.3 undecidable manual Sg 25 0.2653 -1.419 46
IV.BDI.HHZ. 2009-06-18T11:55:26.37 0.1 undecidable manual Pg 177 0.4955 -1.011 68
IV.RAVA.EHZ. 2009-06-18T11:55:26.97 0.6 undecidable manual Pg 63 0.4452 0.436 43
IV.PZZT.HHZ. 2009-06-18T11:55:26.16 0.3 undecidable manual Pg 153 0.4775 -0.925 54
MN.VLC.HHZ. 2009-06-18T11:55:25.24 0.3 undecidable manual Pg 197 0.4164 -0.81 57
IV.ERBM.EHE. 2009-06-18T11:55:25.62 0.3 undecidable manual Sg 217 0.1727 0.106 75
IV.ZCCA.HHZ. 2009-06-18T11:55:25.69 0.1 undecidable manual Pg 125 0.3633 0.543 85
IV.NOVE.EHZ. 2009-06-18T11:55:23.26 0.6 undecidable manual Pg 25 0.2653 -0.279 47
IV.PRMA.HHZ. 2009-06-18T11:55:23.45 0.1 undecidable manual Pg 320 0.2698 -0.162 96
IV.ERBM.EHE. 2009-06-18T11:55:22.50 0.1 undecidable manual Pg 217 0.1727 0.405 93
IV.GSCL.SHZ. 2009-06-18T11:55:22.62 0.1 undecidable manual Pg 174 0.2077 -0.005 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ERBM.EHN. ML:3.5 0.01693 0.2 AML other m 2009-06-18T11:55:22.50
IV.ERBM.EHE. ML:3.5 0.023575 0.2 AML other m 2009-06-18T11:55:22.50
IV.GSCL.SHZ. ML:0 5.0E-6 0.32 AML other m 2009-06-18T11:55:22.62
IV.NOVE.EHN. ML:4.4 0.096815 0.44 AML other m 2009-06-18T11:55:23.26
IV.NOVE.EHE. ML:4.4 0.10066 0.44 AML other m 2009-06-18T11:55:23.26
IV.PRMA.HHN. ML:3.3 0.010385 0.76 AML other m 2009-06-18T11:55:23.45
IV.PRMA.HHE. ML:3.3 0.00752 0.5 AML other m 2009-06-18T11:55:23.45
MN.VLC.HHN. ML:3.3 0.00423 0.98 AML other m 2009-06-18T11:55:25.24
MN.VLC.HHE. ML:3.3 0.005795 0.98 AML other m 2009-06-18T11:55:25.24
IV.ZCCA.HHN. ML:3.6 0.016585 0.4 AML other m 2009-06-18T11:55:25.69
IV.ZCCA.HHE. ML:3.6 0.01062 0.46 AML other m 2009-06-18T11:55:25.69
IV.PZZT.HHN. ML:3.4 0.00215 0.62 AML other m 2009-06-18T11:55:26.16
IV.PZZT.HHE. ML:3.4 0.005095 0.48 AML other m 2009-06-18T11:55:26.16
IV.BDI.HHN. ML:3.3 0.0047 0.48 AML other m 2009-06-18T11:55:26.37
IV.BDI.HHE. ML:3.3 0.0047 0.48 AML other m 2009-06-18T11:55:26.37
IV.RAVA.EHN. ML:4 0.0265 0.66 AML other m 2009-06-18T11:55:26.97
IV.RAVA.EHE. ML:4 0.0265 0.66 AML other m 2009-06-18T11:55:26.97
IV.FNVD.HHN. ML:3.4 0.00465 0.6 AML other m 2009-06-18T11:55:27.43
IV.FNVD.HHE. ML:3.4 0.00465 0.6 AML other m 2009-06-18T11:55:27.43
GU.MAIM.HHN. ML:3.2 0.00235 0.66 AML other m 2009-06-18T11:55:29.09
GU.MAIM.HHE. ML:3.2 0.00235 0.66 AML other m 2009-06-18T11:55:29.09
IV.SBPO.HHN. ML:3.9 0.017 0.5 AML other m 2009-06-18T11:55:29.95
IV.SBPO.HHE. ML:3.9 0.017 0.5 AML other m 2009-06-18T11:55:29.95
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download