Terremoto di magnitudo ML 2.3 del 06-04-2009 ore 22:59:16 (Italia) in zona: 1 km NE Rocca di Mezzo (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.3 è avvenuto nella zona: 1 km NE Rocca di Mezzo (AQ), il

  • 06-04-2009 20:59:16 (UTC)
  • 06-04-2009 22:59:16 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.22, 13.53 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rocca di Mezzo AQ 1 1526 1526
Rocca di Cambio AQ 4 533 2059
Fagnano Alto AQ 6 418 2477
Villa Sant'Angelo AQ 6 424 2901
Fontecchio AQ 7 369 3270
Sant'Eusanio Forconese AQ 8 394 3664
San Demetrio ne' Vestini AQ 9 1854 5518
Ocre AQ 9 1167 6685
Fossa AQ 9 721 7406
Tione degli Abruzzi AQ 9 310 7716
Ovindoli AQ 9 1227 8943
Prata d'Ansidonia AQ 10 496 9439
Poggio Picenze AQ 12 1136 10575
Caporciano AQ 13 230 10805
San Pio delle Camere AQ 13 661 11466
Barisciano AQ 14 1828 13294
Secinaro AQ 15 359 13653
Celano AQ 15 11017 24670
Aielli AQ 16 1475 26145
Carapelle Calvisio AQ 16 87 26232
Massa d'Albe AQ 16 1476 27708
Acciano AQ 17 327 28035
Navelli AQ 17 554 28589
Castelvecchio Calvisio AQ 17 153 28742
Santo Stefano di Sessanio AQ 17 111 28853
Lucoli AQ 18 1011 29864
Gagliano Aterno AQ 18 254 30118
Cerchio AQ 18 1635 31753
L'Aquila AQ 18 69753 101506
Calascio AQ 19 137 101643
Molina Aterno AQ 19 386 102029
Magliano de' Marsi AQ 19 3690 105719
Collarmele AQ 19 894 106613
Castelvecchio Subequo AQ 19 982 107595

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
18 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
51 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
55 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
61 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
63 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
66 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
70 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
82 Km a E di Terni (111501 abitanti)
85 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
93 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
98 Km a NE di Latina (125985 abitanti)
100 Km a NE di Aprilia (73446 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 2.3 2009-04-06
20:59:16
42.22 13.53 7 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 762959
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-04-06 20:59:16 ± 0.19
Latitudine 42.22 ± 0.01
Longitudine 13.53 ± 0.01
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 762959

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1135
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 560
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 119
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1500
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 165
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 16
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.54
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41009
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 762959
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:25:47
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ORI.EHE. 2009-04-06T21:00:03.16 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
.TERO.---. 2009-04-06T20:59:31.46 0.6 undecidable manual Sg 8 0.4101 -0.503 45
IV.GUAR.HHE. 2009-04-06T20:59:30.53 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
.FIAM.---. 2009-04-06T20:59:29.06 0.6 undecidable manual Sg 280 0.3067 0.415 45
.CAMP.---. 2009-04-06T20:59:29.78 0.6 undecidable manual Sg 345 0.3301 0.252 45
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T20:59:25.13 0.3 undecidable manual Sg 206 0.2158 -0.116 73
IV.VVLD.HHE. 2009-04-06T20:59:25.87 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
.TERO.---. 2009-04-06T20:59:25.22 0.6 undecidable manual Pg 8 0.4101 -0.229 47
.VCEL.EHE. 2009-04-06T20:59:25.36 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
.CAMP.---. 2009-04-06T20:59:24.99 0.6 undecidable manual Pg 345 0.3301 0.95 34
.FIAM.---. 2009-04-06T20:59:23.98 0.6 undecidable manual Pg 280 0.3067 0.443 44
.AQU.HHZ. 2009-04-06T20:59:22.69 0.3 undecidable manual Sg 326 0.1655 -0.715 59
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T20:59:21.23 0.3 undecidable manual Pg 206 0.2158 -0.344 70
.AQU.HHZ. 2009-04-06T20:59:20.54 0.3 undecidable manual Pg 326 0.1655 0.034 75
IV.FAGN.HHZ. 2009-04-06T20:59:20.24 0.3 undecidable manual Sg 41 0.0648 0.116 76
IV.FAGN.HHZ. 2009-04-06T20:59:18.77 0.1 undecidable manual Pg 41 0.0648 0.16 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FAGN.HHN. ML:0 0.004165 0.2 AML other m 2009-04-06T20:59:18.77
IV.FAGN.HHE. ML:0 0.007025 0.3 AML other m 2009-04-06T20:59:18.77
IV.PTQR.SHZ. ML:0 8.0E-5 0.12 AML other m 2009-04-06T20:59:21.23
.TERO.--N. ML:2.3 0.0006 0 AML other m 2009-04-06T20:59:25.22
IV.VVLD.HHE. Md:0 39 END duration s
IV.GUAR.HHN. ML:0 6.0E-5 0.36 AML other m 2009-04-06T20:59:30.53
IV.GUAR.HHE. Md:0 21 END duration s
IV.ORI.EHN. ML:0 0.000115 0.96 AML other m 2009-04-06T21:00:03.16
IV.ORI.EHE. Md:0 24 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
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