Terremoto di magnitudo ML 2.3 del 06-04-2009 ore 20:51:31 (Italia) in zona: 3 km N Fossa (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.3 è avvenuto nella zona: 3 km N Fossa (AQ), il

  • 06-04-2009 18:51:31 (UTC)
  • 06-04-2009 20:51:31 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.32, 13.49 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fossa AQ 3 721 721
Ocre AQ 4 1167 1888
Poggio Picenze AQ 5 1136 3024
Sant'Eusanio Forconese AQ 5 394 3418
San Demetrio ne' Vestini AQ 7 1854 5272
Villa Sant'Angelo AQ 7 424 5696
L'Aquila AQ 8 69753 75449
Barisciano AQ 9 1828 77277
Rocca di Cambio AQ 9 533 77810
Fagnano Alto AQ 10 418 78228
Prata d'Ansidonia AQ 11 496 78724
Lucoli AQ 13 1011 79735
Rocca di Mezzo AQ 13 1526 81261
Santo Stefano di Sessanio AQ 13 111 81372
Fontecchio AQ 14 369 81741
San Pio delle Camere AQ 14 661 82402
Tornimparte AQ 16 3187 85589
Carapelle Calvisio AQ 16 87 85676
Castelvecchio Calvisio AQ 17 153 85829
Caporciano AQ 17 230 86059
Calascio AQ 17 137 86196
Tione degli Abruzzi AQ 18 310 86506
Scoppito AQ 20 3727 90233

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
8 Km a E di L'Aquila (69753 abitanti)
42 Km a SW di Teramo (54892 abitanti)
56 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
59 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
62 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
69 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
72 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
74 Km a E di Terni (111501 abitanti)
92 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
95 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
95 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 2.3 2009-04-06
18:51:31
42.32 13.49 9 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 762059
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-04-06 18:51:31 ± 0.09
Latitudine 42.32 ± 0.01
Longitudine 13.49 ± 0.01
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 762059

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 665
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 390
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 237
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 848.5
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 58
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 25
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.44
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.6565
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 762059
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:24:46
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FDMO.HHN. 2009-04-06T18:51:58.54 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.OFFI.HHN. 2009-04-06T18:51:56.43 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NRCA.SHZ. 2009-04-06T18:51:51.59 0.3 undecidable manual Sg 332 0.581 0.411 64
IV.GUAR.HHE. 2009-04-06T18:51:49.75 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VVLD.HHZ. 2009-04-06T18:51:48.02 0.6 undecidable manual Sg 167 0.4623 0.369 44
IV.INTR.HHZ. 2009-04-06T18:51:47.17 0.3 undecidable manual Sg 135 0.4371 0.256 68
IV.SDI.SHZ. 2009-04-06T18:51:44.40 0.6 undecidable manual Pg 158 0.6565 0.411 42
IV.TERO.HHN. 2009-04-06T18:51:43.64 0.6 undecidable manual Sg 16 0.3139 0.386 45
IV.VCEL.EHZ. 2009-04-06T18:51:42.04 0.3 undecidable manual Sg 74 0.2707 0.048 74
IV.FIAM.HHZ. 2009-04-06T18:51:42.27 0.3 undecidable manual Sg 259 0.2788 0.053 74
IV.NRCA.SHZ. 2009-04-06T18:51:42.50 0.1 undecidable manual Pg 332 0.581 -0.205 90
IV.CERT.HHZ. 2009-04-06T18:51:41.91 0.3 undecidable manual Pg 225 0.5279 0.114 69
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T18:51:41.83 0.6 undecidable manual Sg 192 0.3058 -1.191 33
IV.INTR.HHZ. 2009-04-06T18:51:40.18 0.3 undecidable manual Pg 135 0.4371 -0.062 71
IV.VVLD.HHZ. 2009-04-06T18:51:40.43 0.1 undecidable manual Pg 167 0.4623 -0.239 91
.CAMP.---. 2009-04-06T18:51:39.66 0.6 undecidable manual Sg 345 0.2221 -0.629 43
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T18:51:38.02 0.1 undecidable manual Pg 192 0.3058 0.031 98
IV.FIAM.HHZ. 2009-04-06T18:51:37.57 0.1 undecidable manual Pg 259 0.2788 0.039 98
IV.VCEL.EHZ. 2009-04-06T18:51:37.13 0.3 undecidable manual Pg 74 0.2707 -0.266 71
IV.TERO.HHN. 2009-04-06T18:51:37.53 0.1 undecidable manual Pg 16 0.3139 -0.597 85
.CAMP.---. 2009-04-06T18:51:36.95 0.3 undecidable manual Pg 345 0.2221 0.54 67
MN.AQU.HHN. 2009-04-06T18:51:35.22 0.1 undecidable manual Sg 298 0.071 -0.159 100
IV.FAGN.HHN. 2009-04-06T18:51:35.75 0.6 undecidable manual Sg 128 0.0899 -0.131 50
IV.FAGN.HHN. 2009-04-06T18:51:34.04 0.1 undecidable manual Pg 128 0.0899 0.168 99
MN.AQU.HHN. 2009-04-06T18:51:33.87 0.1 undecidable manual Pg 298 0.071 0.287 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.INTR.HHN. ML:2.4 0.000785 0.28 AML other m 2009-04-06T18:51:40.18
IV.INTR.HHE. ML:2.4 0.00069 0.26 AML other m 2009-04-06T18:51:40.18
IV.VVLD.HHN. ML:2.1 0.00029 0.5 AML other m 2009-04-06T18:51:40.43
IV.VVLD.HHE. ML:2.1 0.00029 0.5 AML other m 2009-04-06T18:51:40.43
IV.CERT.HHE. ML:2.5 0.00062 0.48 AML other m 2009-04-06T18:51:41.91
IV.SDI.SHZ. ML:0 0.000115 0.32 AML other m 2009-04-06T18:51:44.40
IV.OFFI.HHN. ML:0 0.000535 0.48 AML other m 2009-04-06T18:51:56.43
IV.OFFI.HHE. ML:0 0.00049 0.62 AML other m 2009-04-06T18:51:56.43
IV.FDMO.HHN. ML:0 6.5E-5 0.52 AML other m 2009-04-06T18:51:58.54
IV.FDMO.HHE. ML:0 7.0E-5 0.22 AML other m 2009-04-06T18:51:58.54
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Tipo Descrizione Link
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