Terremoto di magnitudo ML 2.6 del 06-04-2009 ore 14:29:55 (Italia) in zona: 1 km SE Ocre (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.6 è avvenuto nella zona: 1 km SE Ocre (AQ), il

  • 06-04-2009 12:29:55 (UTC)
  • 06-04-2009 14:29:55 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.2790, 13.4840 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Ocre AQ 1 1167 1167
Fossa AQ 2 721 1888
Sant'Eusanio Forconese AQ 4 394 2282
Villa Sant'Angelo AQ 5 424 2706
Rocca di Cambio AQ 5 533 3239
San Demetrio ne' Vestini AQ 6 1854 5093
Poggio Picenze AQ 7 1136 6229
Fagnano Alto AQ 8 418 6647
Rocca di Mezzo AQ 8 1526 8173
Prata d'Ansidonia AQ 10 496 8669
Barisciano AQ 10 1828 10497
L'Aquila AQ 11 69753 80250
Fontecchio AQ 11 369 80619
Lucoli AQ 12 1011 81630
San Pio delle Camere AQ 14 661 82291
Tione degli Abruzzi AQ 15 310 82601
Tornimparte AQ 15 3187 85788
Santo Stefano di Sessanio AQ 15 111 85899
Caporciano AQ 16 230 86129
Ovindoli AQ 16 1227 87356
Carapelle Calvisio AQ 17 87 87443
Castelvecchio Calvisio AQ 17 153 87596
Calascio AQ 18 137 87733

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
46 Km a SW di Teramo (54892 abitanti)
57 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
61 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
64 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
66 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
70 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
76 Km a E di Terni (111501 abitanti)
88 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
93 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
99 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 2.6 2009-04-06
12:29:55
42.279 13.484 10 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 759859
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-04-06 12:29:55 ± 0.11
Latitudine 42.2790 ± 0.0045
Longitudine 13.4840 ± 0.0073
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 759859

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 449
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 379
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 246
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 781.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 52
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 56
Numero di fasi 36
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.47
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.28153
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 45
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 26
Parametri della magnitudo

ML:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 759859
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:22:12
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance(km) Takeoff_angle Residual Weight
IV.ZCCA.HHZ. 2009-04-06T12:30:48.79 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
GU.LSD.HHZ. 2009-04-06T12:30:33.45 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PARC.HHN. 2009-04-06T12:30:27.94 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MA9.HHE. 2009-04-06T12:30:27.20 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RMP.HHE. 2009-04-06T12:30:25.31 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PIEI.HHN. 2009-04-06T12:30:24.86 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SGG.HHZ. 2009-04-06T12:30:23.79 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MURB.HHZ. 2009-04-06T12:30:21.38 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.BADI.EHZ. 2009-04-06T12:30:20.45 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PTRJ.HHZ. 2009-04-06T12:30:19.16 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.ARVD.HHN. 2009-04-06T12:30:19.94 0.3 undecidable manual Pg 342 142.2465 0.655 50
IV.MGAB.HHN. 2009-04-06T12:30:18.15 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NRCA.SHZ. 2009-04-06T12:30:17.32 0.6 undecidable manual Sg 334 68.5758 0.525 41
IV.CING.HHZ. 2009-04-06T12:30:17.09 0.6 undecidable manual Pg 349 123.8871 0.631 35
IV.CMPO.HHE. 2009-04-06T12:30:16.87 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SNTG.SHZ. 2009-04-06T12:30:16.15 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.LPEL.HHZ. 2009-04-06T12:30:15.50 0.6 undecidable manual Sg 114 62.9925 0.193 44
IV.VAGA.HHZ. 2009-04-06T12:30:15.87 0.6 undecidable manual Pg 147 114.0969 0.929 31
IV.ASSB.HHN. 2009-04-06T12:30:14.59 0.3 undecidable manual Pg 322 108.2139 0.55 56
IV.CERT.HHZ. 2009-04-06T12:30:13.17 0.6 undecidable manual Sg 229 55.2003 -0.051 46
IV.RNI2.HHE. 2009-04-06T12:30:12.97 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MIDA.HHZ. 2009-04-06T12:30:11.78 0.3 undecidable manual Pg 138 95.0382 -0.22 62
IV.FDMO.HHZ. 2009-04-06T12:30:11.15 0.6 undecidable manual Pg 339 90.0432 -0.094 43
IV.INTR.HHZ. 2009-04-06T12:30:10.70 0.3 undecidable manual Sg 130 45.5211 0.046 71
IV.VVLD.HHN. 2009-04-06T12:30:10.63 0.6 undecidable manual Sg 166 46.8198 -0.357 44
IV.CERA.HHZ. 2009-04-06T12:30:10.86 0.6 undecidable manual Pg 150 87.4458 0.02 44
IV.OFFI.HHZ. 2009-04-06T12:30:09.92 0.6 undecidable manual Pg 13 74.6697 1.057 32
IV.GIUL.HHN. 2009-04-06T12:30:09.13 0.6 undecidable manual Pg 193 82.1511 -0.889 34
IV.CAFR.HHE. 2009-04-06T12:30:09.13 0.3 undecidable manual Pg 94 71.0733 0.812 54
IV.TERO.HHZ. 2009-04-06T12:30:08.63 0.3 undecidable manual Sg 14 39.4272 -0.385 67
IV.SDI.SHZ. 2009-04-06T12:30:08.30 0.3 undecidable manual Pg 157 68.5758 0.368 63
IV.MNS.HHZ. 2009-04-06T12:30:07.48 0.1 positive manual Pg 280 66.8775 -0.19 88
IV.NRCA.SHZ. 2009-04-06T12:30:07.85 0.1 positive manual Pg 334 68.5758 -0.076 90
IV.POFI.HHZ. 2009-04-06T12:30:07.95 0.3 undecidable manual Pg 163 65.0904 0.565 61
IV.MTCE.HHE. 2009-04-06T12:30:07.61 0.3 undecidable manual Pg 245 67.2771 -0.12 67
IV.LPEL.HHZ. 2009-04-06T12:30:07.15 0.1 undecidable manual Pg 114 62.9925 0.08 91
IV.VCEL.EHZ. 2009-04-06T12:30:06.21 0.6 undecidable manual Sg 66 31.9458 -0.821 39
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T12:30:06.23 0.3 undecidable manual Sg 194 29.2485 -0.083 72
IV.CERT.HHZ. 2009-04-06T12:30:05.74 0.1 positive manual Pg 229 55.2003 -0.126 91
IV.GUAR.HHE. 2009-04-06T12:30:05.80 0.3 undecidable manual Pg 195 55.5 -0.12 68
.CAMP.---. 2009-04-06T12:30:05.71 0.6 undecidable manual Sg 348 29.1486 -0.581 43
IV.VVLD.HHN. 2009-04-06T12:30:04.39 0.1 undecidable manual Pg 166 46.8198 -0.183 92
MN.AQU.HHZ. 2009-04-06T12:30:04.55 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.GROG.HHE. 2009-04-06T12:30:04.71 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.INTR.HHZ. 2009-04-06T12:30:04.36 0.1 undecidable manual Pg 130 45.5211 -0.022 95
MN.AQU.HHZ. 2009-04-06T12:30:03.51 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VCEL.EHZ. 2009-04-06T12:30:02.27 0.1 undecidable manual Pg 66 31.9458 -0.014 97
IV.TERO.HHZ. 2009-04-06T12:30:02.98 0.1 undecidable manual Pg 14 39.4272 -0.454 88
IV.FIAM.HHZ. 2009-04-06T12:30:02.05 0.1 positive manual Pg 268 30.1476 0.047 97
.CAMP.---. 2009-04-06T12:30:01.74 0.1 undecidable manual Pg 348 29.1486 -0.118 96
IV.PTQR.SHZ. 2009-04-06T12:30:01.85 0.1 undecidable manual Pg 194 29.2485 -0.024 98
IV.FAGN.HHZ. 2009-04-06T12:30:00.02 0.3 undecidable manual Sg 100 8.2806 -0.326 71
IV.FAGN.HHZ. 2009-04-06T12:29:58.51 0.1 positive manual Pg 100 8.2806 0.082 100
IV.PIPA.HHZ. 2009-04-06T12:29:49.75 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
NI.AGOR.HHZ. 2009-04-06T12:29:39.81 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.TRTR.HHN. 2009-04-06T12:29:35.47 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
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