Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 07-03-2009 ore 19:15:29 (UTC) in zona: 6 km SW Tagliacozzo (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 6 km SW Tagliacozzo (AQ), il

  • 07-03-2009 19:15:29 (UTC)
  • 07-03-2009 20:15:29 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.03, 13.2 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Tagliacozzo AQ 6 6889 6889
Cappadocia AQ 7 528 7417
Sante Marie AQ 8 1166 8583
Camerata Nuova RM 8 447 9030
Pereto AQ 9 682 9712
Rocca di Botte AQ 11 856 10568
Castellafiume AQ 12 1106 11674
Vallepietra RM 12 283 11957
Scurcola Marsicana AQ 12 2824 14781
Carsoli AQ 12 5396 20177
Cervara di Roma RM 12 455 20632
Oricola AQ 14 1244 21876
Subiaco RM 15 9074 30950
Magliano de' Marsi AQ 15 3690 34640
Agosta RM 15 1765 36405
Arsoli RM 16 1586 37991
Marano Equo RM 16 779 38770
Jenne RM 16 366 39136
Canterano RM 17 351 39487
Capistrello AQ 17 5252 44739
Rocca Canterano RM 17 196 44935
Riofreddo RM 17 781 45716
Collalto Sabino RI 17 442 46158
Roviano RM 17 1351 47509
Massa d'Albe AQ 18 1476 48985
Nespolo RI 18 246 49231
Anticoli Corrado RM 18 915 50146
Vivaro Romano RM 18 182 50328
Borgorose RI 18 4591 54919
Vallinfreda RM 18 283 55202
Avezzano AQ 18 42515 97717
Arcinazzo Romano RM 18 1348 99065
Filettino FR 19 565 99630
Affile RM 19 1548 101178
Trevi nel Lazio FR 19 1822 103000
Turania RI 20 241 103241
Canistro AQ 20 995 104236
Cineto Romano RM 20 601 104837
Pescorocchiano RI 20 2075 106912

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
39 Km a SW di L'Aquila (69753 abitanti)
40 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
52 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
62 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
67 Km a NE di Aprilia (73446 abitanti)
68 Km a NE di Latina (125985 abitanti)
71 Km a NE di Pomezia (62966 abitanti)
75 Km a SE di Terni (111501 abitanti)
81 Km a NE di Anzio (54211 abitanti)
81 Km a SW di Teramo (54892 abitanti)
85 Km a E di Fiumicino (78395 abitanti)
87 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
95 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
96 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 2.1
ML 2.0
2009-03-07
19:15:29
42.03 13.21 10 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 748859
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-03-07 19:15:29 ± 0.09
Latitudine 42.03 ± 0.01
Longitudine 13.21 ± 0.01
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 748859

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 592
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 390
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 12
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 860.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 109
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.35163
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri delle magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 748859
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:09:36

Md:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 748859
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:09:36
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FSSB.HHN. 2009-03-07T19:16:05.11 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.LNSS.HHE. 2009-03-07T19:15:50.58 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.GIUL.HHN. 2009-03-07T19:15:48.09 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CAMP.HHN. 2009-03-07T19:15:48.91 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NRCA.SHZ. 2009-03-07T19:15:48.75 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SDI.SHZ. 2009-03-07T19:15:47.75 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RMP.HHZ. 2009-03-07T19:15:47.54 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MNS.HHZ. 2009-03-07T19:15:45.93 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VVLD.HHE. 2009-03-07T19:15:43.01 0.1 undecidable manual Sg 118 0.3516 0.187 93
IV.ALJA.HHN. 2009-03-07T19:15:43.29 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MTCE.HHZ. 2009-03-07T19:15:42.84 0.1 undecidable manual Sg 268 0.3435 0.245 92
MN.AQU.HHE. 2009-03-07T19:15:41.63 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.FIAM.HHN. 2009-03-07T19:15:39.85 0.1 undecidable manual Sg 345 0.2437 0.316 93
IV.CERT.HHE. 2009-03-07T19:15:37.50 0.1 undecidable manual Sg 243 0.1862 0.013 100
IV.MTCE.HHZ. 2009-03-07T19:15:36.90 0.1 undecidable manual Pg 268 0.3435 -0.207 93
IV.PTQR.SHZ. 2009-03-07T19:15:36.39 0.1 undecidable manual Sg 94 0.1457 0.288 95
IV.VVLD.HHE. 2009-03-07T19:15:36.99 0.1 undecidable manual Pg 118 0.3516 -0.242 92
IV.GUAR.HHZ. 2009-03-07T19:15:35.53 0.1 undecidable manual Pg 161 0.2518 0.019 99
IV.CERT.HHE. 2009-03-07T19:15:34.20 0.1 undecidable manual Pg 243 0.1862 0.049 99
IV.FIAM.HHN. 2009-03-07T19:15:34.89 0.1 undecidable manual Pg 345 0.2437 -0.447 90
IV.PTQR.SHZ. 2009-03-07T19:15:33.08 0.1 undecidable manual Pg 94 0.1457 -0.277 95
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PTQR.SHZ. Md:2.4 41 END duration s
IV.GUAR.HHN. ML:1.9 0.000435 0.41 AML other m 2009-03-07T19:15:35.53
IV.GUAR.HHE. ML:1.9 0.000435 0.41 AML other m 2009-03-07T19:15:35.53
IV.VVLD.HHN. ML:2 0.00035 0.38 AML other m 2009-03-07T19:15:36.99
IV.VVLD.HHE. Md:1.9 21 END duration s
IV.MNS.HHN. ML:0 6.0E-5 2.12 AML other m 2009-03-07T19:15:45.93
IV.MNS.HHE. ML:0 8.5E-5 2.92 AML other m 2009-03-07T19:15:45.93
IV.NRCA.SHZ. Md:0 36 END duration s
IV.FSSB.HHN. Md:0 34 END duration s
IV.FSSB.HHE. ML:0 6.5E-5 1.14 AML other m 2009-03-07T19:16:05.11
IV.CERT.HHE. Md:2.3 37 END duration s
IV.FIAM.HHN. Md:2.3 35 END duration s
IV.GUAR.HHZ. Md:2.1 29 END duration s
IV.MTCE.HHZ. Md:1.8 18 END duration s
MN.AQU.HHE. Md:0 18 END duration s
IV.ALJA.HHN. Md:0 31 END duration s
IV.MNS.HHZ. Md:0 20 END duration s
IV.RMP.HHZ. Md:0 15 END duration s
IV.SDI.SHZ. Md:0 22 END duration s
IV.GIUL.HHN. Md:0 12 END duration s
IV.CAMP.HHN. Md:0 16 END duration s
IV.LNSS.HHE. Md:0 17 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Tipo Descrizione Link
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Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download