Terremoto di magnitudo ML 1.9 del 12-01-2009 ore 09:45:30 (Italia) in zona: 1 km S Sant'Angelo in Pontano (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.9 è avvenuto nella zona: 1 km S Sant'Angelo in Pontano (MC), il

  • 12-01-2009 08:45:30 (UTC)
  • 12-01-2009 09:45:30 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.09, 13.4 ad una profondità di 58 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Angelo in Pontano MC 1 1436 1436
Penna San Giovanni MC 5 1108 2544
Gualdo MC 5 815 3359
Ripe San Ginesio MC 6 852 4211
Falerone FM 7 3337 7548
San Ginesio MC 7 3498 11046
Monte San Martino MC 8 765 11811
Montappone FM 8 1682 13493
Servigliano FM 8 2336 15829
Monte Vidon Corrado FM 8 731 16560
Loro Piceno MC 8 2401 18961
Colmurano MC 9 1263 20224
Massa Fermana FM 9 963 21187
Sarnano MC 10 3264 24451
Smerillo FM 11 365 24816
Cessapalombo MC 11 512 25328
Camporotondo di Fiastrone MC 11 563 25891
Santa Vittoria in Matenano FM 12 1330 27221
Belmonte Piceno FM 12 646 27867
Urbisaglia MC 12 2628 30495
Monteleone di Fermo FM 12 395 30890
Montegiorgio FM 12 6851 37741
Mogliano MC 13 4696 42437
Montefalcone Appennino FM 13 424 42861
Amandola FM 13 3629 46490
Monsampietro Morico FM 13 659 47149
Montelparo FM 14 778 47927
Caldarola MC 15 1823 49750
Comunanza AP 15 3166 52916
Belforte del Chienti MC 15 1886 54802
Petriolo MC 15 1998 56800
Montottone FM 16 979 57779
Tolentino MC 16 20069 77848
Francavilla d'Ete FM 16 964 78812
Force AP 16 1354 80166
Magliano di Tenna FM 16 1452 81618
Monte Rinaldo FM 17 379 81997
Grottazzolina FM 17 3398 85395
Montefortino FM 17 1178 86573
Bolognola MC 18 142 86715
Rapagnano FM 18 2145 88860
Ortezzano FM 19 774 89634
Monte San Pietrangeli FM 19 2458 92092
Monte Giberto FM 19 801 92893
Acquacanina MC 19 121 93014
Serrapetrona MC 19 966 93980
Corridonia MC 20 15430 109410
Monte Vidon Combatte FM 20 433 109843
Pollenza MC 20 6618 116461

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
54 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
58 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
59 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
82 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
82 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
85 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
89 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
89 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
97 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
99 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.9
ML 1.9
2009-01-12
08:45:30
43.09 13.4 58 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 739239
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-01-12 08:45:30 ± 0.44
Latitudine 43.09 ± 0.02
Longitudine 13.40 ± 0.02
Profondità (km) 58 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 739239

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2386
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1177
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 10
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3162.3
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 191
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.58
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.23203
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.55488
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 739239
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 13:58:56

Md:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 739239
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 13:58:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ASS.SHZ. 2009-01-12T08:45:53.20 0.3 undecidable manual Sg 267 0.5441 0.711 62
IV.LNSS.HHE. 2009-01-12T08:45:52.82 0.1 undecidable manual Sg 208 0.5549 0.113 98
IV.TERO.HHN. 2009-01-12T08:45:51.19 0.1 undecidable manual Sg 162 0.4946 -0.329 94
IV.CESI.HHE. 2009-01-12T08:45:49.51 0.1 undecidable manual Sg 256 0.3696 0.203 100
IV.SNTG.SHZ. 2009-01-12T08:45:49.02 0.1 undecidable manual Sg 296 0.3687 -0.28 98
IV.NRCA.HHZ. 2009-01-12T08:45:48.51 0.1 undecidable manual Sg 219 0.331 -0.198 100
IV.OFFI.HHN. 2009-01-12T08:45:48.84 0.1 undecidable manual Sg 127 0.2644 1.071 76
IV.FDMO.HHZ. 2009-01-12T08:45:46.78 0.1 undecidable manual Sg 256 0.232 -0.6 92
IV.ASS.SHZ. 2009-01-12T08:45:44.18 0.3 undecidable manual Pg 267 0.5441 0.904 57
IV.LNSS.HHE. 2009-01-12T08:45:43.55 0.1 undecidable manual Pg 208 0.5549 0.149 97
IV.TERO.HHN. 2009-01-12T08:45:42.39 0.1 undecidable manual Pg 162 0.4946 -0.325 94
IV.SNTG.SHZ. 2009-01-12T08:45:41.64 0.1 undecidable manual Pg 296 0.3687 0.206 99
IV.CESI.HHE. 2009-01-12T08:45:41.19 0.1 undecidable manual Pg 256 0.3696 -0.249 99
IV.NRCA.HHZ. 2009-01-12T08:45:40.66 0.1 undecidable manual Pg 219 0.331 -0.432 96
IV.OFFI.HHN. 2009-01-12T08:45:40.92 0.1 undecidable manual Pg 127 0.2644 0.37 98
IV.FDMO.HHZ. 2009-01-12T08:45:39.76 0.1 undecidable manual Pg 256 0.232 -0.566 94
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FDMO.HHN. ML:2 0.000175 0.2 AML other m 2009-01-12T08:45:39.76
IV.FDMO.HHE. ML:2 0.000195 0.26 AML other m 2009-01-12T08:45:39.76
IV.NRCA.HHN. ML:1.8 0.000105 0.18 AML other m 2009-01-12T08:45:40.66
IV.NRCA.HHE. ML:1.8 0.000105 0.12 AML other m 2009-01-12T08:45:40.66
IV.CESI.HHN. ML:1.5 7.5E-5 0.66 AML other m 2009-01-12T08:45:41.19
IV.CESI.HHE. Md:1.9 20.1 END duration s
IV.SNTG.SHZ. Md:2 25 END duration s
IV.LNSS.HHN. ML:2.4 0.000355 0.34 AML other m 2009-01-12T08:45:43.55
IV.LNSS.HHE. Md:2 22.1 END duration s
IV.ASS.SHZ. Md:2 24 END duration s
IV.FDMO.HHZ. Md:1.5 14 END duration s
IV.NRCA.HHZ. Md:2 25 END duration s
IV.OFFI.HHN. Md:1.8 18.2 END duration s
IV.TERO.HHN. Md:1.9 19.9 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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