Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 16-11-2006 ore 17:17:51 (Italia) in zona: 3 km W Treia (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 3 km W Treia (MC), il

  • 16-11-2006 16:17:51 (UTC)
  • 16-11-2006 17:17:51 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.32, 13.28 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Treia MC 3 9403 9403
Appignano MC 8 4213 13616
Pollenza MC 8 6618 20234
Cingoli MC 8 10352 30586
Tolentino MC 12 20069 50655
San Severino Marche MC 13 12726 63381
Montecassiano MC 14 7125 70506
Macerata MC 14 42473 112979
Filottrano AN 15 9499 122478
Apiro MC 15 2280 124758
Staffolo AN 15 2253 127011
Urbisaglia MC 15 2628 129639
Montefano MC 17 3541 133180
Serrapetrona MC 17 966 134146
Belforte del Chienti MC 17 1886 136032
Poggio San Vicino MC 18 246 136278
San Paolo di Jesi AN 18 933 137211
Colmurano MC 18 1263 138474
Petriolo MC 18 1998 140472
Gagliole MC 19 620 141092
Cupramontana AN 20 4756 145848
Loro Piceno MC 20 2401 148249

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
62 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
62 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
72 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
76 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
81 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
99 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 2.0
ML 1.7
2006-11-16
16:17:51
43.32 13.28 4 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 602049
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2006-11-16 16:17:51 ± 0.49
Latitudine 43.32 ± 0.01
Longitudine 13.28 ± 0.03
Profondità (km) 4 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 602049

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2366
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1321
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 317
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2692.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 300
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.34
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.5243
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri delle magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 602049
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:30:01

Md:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 602049
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:30:01
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FSSB.BHN. 2006-11-16T16:18:11.89 0.1 undecidable manual Sg 316 0.5243 0.305 44
IV.AOI.BHN. 2006-11-16T16:18:07.00 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MURB.HHE. 2006-11-16T16:18:05.28 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MNO.SHZ. 2006-11-16T16:18:04.34 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.FSSB.BHN. 2006-11-16T16:18:03.01 0.1 undecidable manual Pg 316 0.5243 -0.259 90
IV.SNTG.SHZ. 2006-11-16T16:18:01.71 0.1 undecidable manual Sg 256 0.2554 -0.11 49
IV.MMME.BHE. 2006-11-16T16:18:00.06 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.SNTG.SHZ. 2006-11-16T16:17:57.73 0.1 undecidable manual Pg 256 0.2554 0.098 98
IV.MMME.BHE. 2006-11-16T16:17:56.22 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.GALF.HHZ. 2006-11-16T16:17:55.97 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CING.HHN. 2006-11-16T16:17:55.25 0.1 undecidable manual Sg 313 0.0854 -0.159 50
IV.CING.HHN. 2006-11-16T16:17:54.07 0.1 undecidable manual Pg 313 0.0854 0.14 100
IV.MNO.SHZ. 2006-11-16T16:17:54.69 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.ESLN.BHZ. 2006-11-16T16:17:47.58 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MNO.SHZ. Md:0 29 END duration s
IV.GALF.HHN. ML:0 0.00058 0.88 AML other m 2006-11-16T16:17:55.97
IV.GALF.HHE. ML:0 0.00049 0.62 AML other m 2006-11-16T16:17:55.97
IV.MMME.BHN. ML:0 0.0002 0.38 AML other m 2006-11-16T16:17:56.22
IV.MMME.BHE. Md:0 25 END duration s
IV.FSSB.BHN. Md:1.9 20.2 END duration s
IV.FSSB.BHE. ML:1.7 7.0E-5 0.4 AML other m 2006-11-16T16:18:03.01
IV.MURB.HHN. ML:0 0.000135 0.26 AML other m 2006-11-16T16:18:05.28
IV.MURB.HHE. Md:0 21 END duration s
IV.AOI.BHN. Md:0 10 END duration s
IV.AOI.BHE. ML:0 6.5E-5 0.48 AML other m 2006-11-16T16:18:07.00
IV.ESLN.BHZ. Md:0 28.8 END duration s
IV.CING.HHN. Md:2 27 END duration s
IV.GALF.HHZ. Md:0 42 END duration s
IV.SNTG.SHZ. Md:2 26 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area

Meccanismi Focali

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