Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 29-10-2006 ore 05:30:17 (Italia) in zona: 1 km W Carassai (AP)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 1 km W Carassai (AP), il

  • 29-10-2006 04:30:17 (UTC)
  • 29-10-2006 05:30:17 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.03, 13.67 ad una profondità di 42 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Carassai AP 1 1100 1100
Monte Vidon Combatte FM 4 433 1533
Petritoli FM 5 2335 3868
Cossignano AP 5 978 4846
Ortezzano FM 5 774 5620
Montalto delle Marche AP 7 2122 7742
Monte Rinaldo FM 7 379 8121
Montefiore dell'Aso AP 7 2123 10244
Monterubbiano FM 8 2230 12474
Montottone FM 8 979 13453
Monte Giberto FM 8 801 14254
Ripatransone AP 8 4309 18563
Moresco FM 8 598 19161
Ponzano di Fermo FM 8 1674 20835
Montedinove AP 9 488 21323
Monsampietro Morico FM 10 659 21982
Offida AP 10 5058 27040
Castignano AP 11 2796 29836
Massignano AP 11 1638 31474
Grottazzolina FM 11 3398 34872
Montelparo FM 11 778 35650
Monteleone di Fermo FM 12 395 36045
Rotella AP 12 906 36951
Lapedona FM 13 1166 38117
Belmonte Piceno FM 13 646 38763
Campofilone FM 13 1916 40679
Altidona FM 14 3390 44069
Santa Vittoria in Matenano FM 14 1330 45399
Magliano di Tenna FM 14 1452 46851
Appignano del Tronto AP 14 1785 48636
Acquaviva Picena AP 15 3831 52467
Castorano AP 15 2380 54847
Fermo FM 15 37655 92502
Servigliano FM 16 2336 94838
Cupra Marittima AP 16 5398 100236
Montegiorgio FM 16 6851 107087
Pedaso FM 16 2800 109887
Rapagnano FM 16 2145 112032
Force AP 16 1354 113386
Grottammare AP 17 16006 129392
Spinetoli AP 18 7215 136607
Monsampolo del Tronto AP 18 4611 141218
Montefalcone Appennino FM 18 424 141642
Colli del Tronto AP 18 3668 145310
Castel di Lama AP 18 8634 153944
Monteprandone AP 18 12655 166599
Torre San Patrizio FM 18 2048 168647
Falerone FM 18 3337 171984
Monte Vidon Corrado FM 18 731 172715
Smerillo FM 18 365 173080
Monte San Martino MC 19 765 173845
Monte San Pietrangeli FM 20 2458 176303
San Benedetto del Tronto AP 20 47303 223606
Monte Urano FM 20 8353 231959

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a N di Teramo (54892 abitanti)
67 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
69 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
77 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
78 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
79 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
86 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
98 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.0
ML 1.6
2006-10-29
04:30:17
43.03 13.67 43 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 599609
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2006-10-29 04:30:17 ± 0.06
Latitudine 43.03 ± 0.00
Longitudine 13.67 ± 0.01
Profondità (km) 43 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 599609

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 618
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 268
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 114
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 670.8
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 305
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 5
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.03
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.62683
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri delle magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 599609
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:27:26

Md:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 599609
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:27:26
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.TERO.HHN. 2006-10-29T04:30:34.42 0.1 undecidable manual Sg 187 0.4074 -0.018 47
IV.LNSS.BHZ. 2006-10-29T04:30:30.02 0.1 undecidable manual Pg 228 0.6268 0 90
IV.OFFI.HHE. 2006-10-29T04:30:29.47 0.1 undecidable manual Sg 173 0.0935 0.017 50
IV.TERO.HHN. 2006-10-29T04:30:27.14 0.1 undecidable manual Pg 187 0.4074 0.016 94
IV.OFFI.HHE. 2006-10-29T04:30:24.23 0.1 undecidable manual Pg 173 0.0935 -0.015 100
IV.GIUL.BHZ. 2006-10-29T04:30:12.92 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CDCA.SHE. 2006-10-29T04:29:53.90 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.OFFI.HHN. ML:1.8 0.000195 0.64 AML other m 2006-10-29T04:30:24.23
IV.OFFI.HHE. Md:1.7 18.3 END duration s
IV.TERO.HHN. Md:2 23.6 END duration s
IV.TERO.HHE. ML:1.4 5.0E-5 0.3 AML other m 2006-10-29T04:30:27.14
IV.LNSS.BHN. ML:1.5 5.0E-5 0.32 AML other m 2006-10-29T04:30:30.02
IV.LNSS.BHE. ML:1.5 4.0E-5 1.44 AML other m 2006-10-29T04:30:30.02
IV.CDCA.SHE. Md:0 14 END duration s
IV.GIUL.BHZ. Md:0 8 END duration s
IV.LNSS.BHZ. Md:2.2 29.2 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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