Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 12-12-2005 ore 23:46:15 (Italia) in zona: 4 km NE Spoleto (PG)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 4 km NE Spoleto (PG), il

  • 12-12-2005 22:46:15 (UTC)
  • 12-12-2005 23:46:15 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.76, 12.78 ad una profondità di 19 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Spoleto PG 4 38218 38218
Sant'Anatolia di Narco PG 5 564 38782
Scheggino PG 6 461 39243
Vallo di Nera PG 7 364 39607
Campello sul Clitunno PG 7 2442 42049
Castel Ritaldi PG 12 3278 45327
Cerreto di Spoleto PG 13 1075 46402
Poggiodomo PG 13 117 46519
Trevi PG 14 8469 54988
Ferentillo TR 15 1913 56901
Montefranco TR 18 1276 58177
Monteleone di Spoleto PG 18 599 58776
Montefalco PG 19 5679 64455
Giano dell'Umbria PG 19 3846 68301
Sellano PG 19 1079 69380
Arrone TR 19 2763 72143
Cascia PG 19 3217 75360
Polino TR 20 233 75593

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
24 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
51 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
67 Km a NE di Viterbo (67173 abitanti)
68 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
76 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
84 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
88 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
99 Km a N di Roma (2864731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 2.3
ML 2.2
2005-12-12
22:46:15
42.76 12.78 19 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 543789
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2005-12-12 22:46:15 ± 0.17
Latitudine 42.76 ± 0.01
Longitudine 12.78 ± 0.01
Profondità (km) 19 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 543789

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 932
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 845
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 287
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1303.8
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.45
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.76802
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri delle magnitudo

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 543789
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:29:30

Md:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 543789
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:29:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FSSB.SHZ. 2005-12-12T22:46:50.72 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.ARV.SHZ. 2005-12-12T22:46:43.19 0.1 undecidable manual Sg 9 0.75 0.454 41
IV.AQU.SHZ. 2005-12-12T22:46:38.03 0.1 undecidable manual Sg 131 0.6079 -0.067 47
IV.FSSB.SHZ. 2005-12-12T22:46:37.62 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CIGN.BHE. 2005-12-12T22:46:36.43 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MURB.HHZ. 2005-12-12T22:46:36.30 0.1 undecidable manual Sg 340 0.5405 0.406 44
IV.FIAM.HHZ. 2005-12-12T22:46:35.53 0.1 undecidable manual Sg 153 0.5468 -0.568 42
IV.CAMP.EHN. 2005-12-12T22:46:34.96 0.1 undecidable manual Sg 115 0.5108 0.024 48
IV.SNTG.SHZ. 2005-12-12T22:46:33.93 0.1 undecidable manual Sg 13 0.5117 -1.04 36
IV.FAGN.EHE. 2005-12-12T22:46:31.24 0.1 undecidable manual Pg 129 0.768 -0.029 92
IV.ARV.SHZ. 2005-12-12T22:46:30.64 0.1 undecidable manual Pg 9 0.75 -0.31 88
IV.MNS.BHN. 2005-12-12T22:46:30.41 0.1 undecidable manual Sg 191 0.3777 -0.264 46
IV.AQU.SHZ. 2005-12-12T22:46:29.08 0.1 undecidable manual Pg 131 0.6079 0.732 79
IV.FIAM.HHZ. 2005-12-12T22:46:27.03 0.1 undecidable manual Pg 153 0.5468 -0.192 92
IV.MURB.HHZ. 2005-12-12T22:46:27.10 0.1 undecidable manual Pg 340 0.5405 -0.005 97
IV.SNTG.SHZ. 2005-12-12T22:46:26.38 0.1 undecidable manual Pg 13 0.5117 -0.206 94
IV.LNSS.BHN. 2005-12-12T22:46:26.50 0.1 undecidable manual Sg 129 0.2437 -0.068 51
IV.CAMP.EHN. 2005-12-12T22:46:26.61 0.1 undecidable manual Pg 115 0.5108 0.039 97
IV.MNS.BHN. 2005-12-12T22:46:24.25 0.1 undecidable manual Pg 191 0.3777 0.077 100
IV.LNSS.BHN. 2005-12-12T22:46:22.14 0.1 undecidable manual Pg 129 0.2437 0.272 98
IV.CAFE.HHN. 2005-12-12T22:45:55.52 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.LNSS.BHN. Md:2.4 41.9 END duration s
IV.LNSS.BHE. ML:2.5 0.001255 0.24 AML other m 2005-12-12T22:46:22.14
IV.MNS.BHN. Md:2.7 57.1 END duration s
IV.MNS.BHE. ML:1.6 0.00011 0.24 AML other m 2005-12-12T22:46:24.25
IV.SNTG.SHZ. Md:2.3 35 END duration s
IV.MURB.HHN. ML:2.6 0.00076 0.32 AML other m 2005-12-12T22:46:27.10
IV.MURB.HHE. ML:2.6 0.0008 0.28 AML other m 2005-12-12T22:46:27.10
IV.AQU.SHZ. Md:2.3 35 END duration s
IV.FSSB.SHZ. Md:0 36 END duration s
IV.CAFE.HHN. Md:0 11 END duration s
IV.CAMP.EHN. Md:1.9 19.5 END duration s
IV.FIAM.HHZ. Md:2.3 32.6 END duration s
IV.MURB.HHZ. Md:2 24.9 END duration s
IV.ARV.SHZ. Md:2.3 31.6 END duration s
IV.FAGN.EHE. Md:2.5 42 END duration s
IV.CIGN.BHE. Md:0 15 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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