La sequenza sismica de L'Aquilano - Aprile 2009

ultimo aggiornamento 24 settembre 2009

localizzazione epicentrale aquilano ore 19 24 set 2009
Localizzazione epicentrale
dei terremoti nell'Aquilano fino
alle ore 19 del 24 settembre 2009

Il 6 Aprile 2009 alle ore 03:33 la zona de l'Aquila è stata colpita da un forte terremoto. La magnitudo della scossa principale è stata valutata sia come magnitudo Richter (Ml) 5.8 che come magnitudo momento (Mw) 6.3.La sequenza sismica continua la sua evoluzione, con moltissime repliche che vengono localizzate dal personale INGV in turno H24 con i dati della Rete Sismica Nazionale integrati da ulteriori stazioni sismiche installate subito dopo la scossa principale nell'area epicentrale.

Tre eventi di M>5 sono avvenuti il 6 aprile (Ml=5.8), il 7 aprile (Ml=5.3) e il 9 aprile (Ml=5.1). I terremoti di Ml compresa tra M=3.5 e 5 sono stati in totale 31. Dall’esame dei segnali riconosciuti automaticamente alla stazione INGV MedNet de L’Aquila (AQU, ubicata nei sotterranei del castello cinquecentesco), sono state conteggiate oltre 20.000 scosse.

La distribuzione in pianta delle repliche evidenzia molto bene l'area interessata dalla sequenza sismica che si estende per oltre 30 km in direzione NO-SE, parallelamente all'asse della catena appenninica. La replica più forte, registrata alle 19:47 del 7 aprile, ha interessato il settore più meridionale dell'area, in prossimità dei centri di San Martino d'Ocre, Fossa, San Felice d'Ocre, dove erano state localizzate piccole scosse nella stessa giornata. L'evento del 9 aprile di Ml=5.1 è localizzato invece più a nord, lungo una struttura di più limitata estensione, sempre parallela alla catena appenninica.

I terremoti della sequenza sono avvenuti principalmente nella crosta superiore, entro 10-12 km di profondità. Solo l'evento Ml=5.3 del 7 Aprile a SE di L'Aquila ha una profondità di circa 15 km. I dati raccolti finora (sismicità, GPS, SAR, geologia) concordano nell'identificare la struttura responsabile della scossa principale come una faglia con movimento diretto che si estende per circa 15 km in direzione NO-SE ed immersione SO e la cui estensione in superficie si localizza in corrispondenza della faglia di Paganica.

Il danneggiamento nella zona epicentrale è determinato, oltre che dalla grandezza del terremoto (e quindi dalla magnitudo) anche dalla direzione di propagazione della rottura e dalla geologia dei terreni. In particolare, i danni maggiori si osservano nella direzione verso cui si propaga la fagliazione (effetto di direttività della sorgente) e vengono amplificati nelle aree dove in superficie affiorano sedimenti  "soffici", quali depositi alluvionali, terreni di riporto, ecc.
Nel caso del terremoto dell'Aquila, la rottura associata all'evento del 6 aprile si è propagata dal basso verso l'alto (quindi verso la città dell'Aquila) e da nordovest a sudest, verso la Valle dell'Aterno.

AGGIORNAMENTO del 27 giugno 2009

La previsione del terremoto dell'Aquila del 6 Aprile 2009 (Ml 5.8)

LOCALIZZAZIONE del terremoto del 6 aprile aggiornata con tutti i dati a disposizione

LISTE aggiornate della sismicità della sequenza da ISIDe

 sismicita da roma - 22 aprile ore 00
 Vista della sismicità da ovest

Andamento temporale della sismicità e vista 3D (animazione)

Mappa interattiva della simicità


Informazioni generali (sismicità storica, strumentale, ecc.)

Pericolosità sismica, normativa e zone sismiche nell'Aquilano (formato .pdf 636 Kb)


Attività in corso e primi risultati:

Analisi Dati di Sismicità
Meccanismi focali
Mappe di Scuotimento
Prime stime di spostamento da dati GPS
Risultati Preliminari SAR
Mappe del risentimento macrosismico dai questionari "Hai sentito il terremoto?"
Rapporto sugli effetti sull'ambiente naturale (a cura di EMERGEO) scarica pdf
Rapporto sugli effetti del terremoto aquilano del 6 aprile 2009 (a cura di QUEST) agg.20aprile
Rapporto definitivo sugli effetti del terremoto aquilano ( a cura di QUEST) (formato pdf 3.3 Mb)
Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani-CPTI08aq (versione parziale, aprile 2009)
Centro Operativo Emergenza Sismica | presso il DICOMAC (Coppito, L'Aquila)
Analisi dei dati RAN relativi al mainshock
Rapporto "Valle dell'Aterno"  dell'esperimento effetti di sito (schede stazioni nelle appendici 1, 2, 3)

 

FAQ sui terremoti

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